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Domenica, 5 Dicembre 2021
Cronaca

Riecco gli storni: Campidoglio a lavoro per scongiurare l'incubo guano 

Appena partito il primo servizio che utilizza il "distress call". In partenza un'altra gara per coprire fino a dicembre 2017

Torna a Roma l'incubo storni con guano annesso sulle strade che insieme alle pioggie rischia di ricoprire il manto delle carreggiate di una pericolosissima poltiglia scivolosa. Ma il Comune corre ai ripari. Sono partiti oggi i primi interventi, tra i 40 in programma per scacciare i volatili dagli alberi romani. Il punto della situazione è stato fatto ieri pomeriggio nel corso della commissione capitolina Ambiente. 

"Il nostro obiettivo - ha spiegato il presidente Daniele Diaco - è prevenire le conseguenze negative del guano prodotto dagli storni ed evitare quanto successo l''anno scorso. Stiamo partendo ora visto che ormai il tempo del loro ritorno è arrivato". Per riuscirci, hanno spiegato i tecnici del dipartimento, "già l'8 settembre abbiamo riattivato il sistema di allontanamento degli storni garantendo non solo gli interventi in inverno e in primavera ma soprattutto in autunno, il periodo dove siamo stati un pò lunghi l'anno scorso. C'è da dire che ogni anno che passa gli storni cambiano il momento del loro arrivo".

Il servizio che appena partito è stato assegnato ad inizio 2016, con una gara, alla società Fauna urbis che utilizza il metodo dissuasore del "distress call", il cosiddetto "grido di angoscia", effettuato attraverso altoparlanti ad alto volume. Il bando prevede 40 interventi fino al 31 dicembre 2016 ad un costo di circa 37.000 euro. Una nuova gara sta per partire per affidare il servizio dopo il 31 dicembre di quest'anno fino al 31 dicembre del 2017. Ma scacciare gli storni è solo metà dell'opera perchè bisogna poi attivare il servizio di pulitura delle strade che sarà affidato ad Ama. "Stiamo facendo partire proprio ora la richiesta - hanno detto ancora i tecnici - perchè questo servizio non è compreso dal contratto di servizio". 

Per quanto riguarda i primi interventi, si è partiti ieri da Ostia, dove ci sono le situazioni attualmente più problematiche. Le altre zone dove si interverrà subito sono piazzale della Radio, Testaccio e ponte Milvio in attesa dei lungotevere, meta prediletta dagli storni che però quest'anno ancora non hanno colonizzato. Altre segnalazioni arrivano proprio in questi giorni dalla zona del Verano e dal cimitero acattolico. Mentre Prati, tradizionalmente presa d'assalto, negli ultimi anni è meno interessata dal fenomeno, al contrario dell'Eur dove di solito i fastidiosi volatili si materializzano di solito a gennaio. 

Certo, c'è chi fa notare che in parallelo sarebbe il caso prima di tutto di sfoltire le chiome degli alberi. "Al fine di  vedere evitare le stesse scene dello scorso anno quando a Roma si chiudevano le strade per la presenza del guano ritengo sia necessario collaudare il piano anti storni e renderlo credibile" scrive il vice presidente del consiglio dell'XI municipio, Marco Palma, "la mancata potatura dei platani in città di certo non aiuterà. E da Piazza della Radio a Via Fermi passando per via della Magliana fino a raggiungere i lungotevere saranno dei banchi di prova per le maggioranze a 5 stelle, dal Campidoglio fino ai Municipi".

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