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Giovedì, 27 Gennaio 2022
Cronaca Trastevere / Piazza di Santa Maria in Trastevere

Perde il bar per la crisi e a Natale è al pranzo dei poveri di Sant'Egidio

E' la storia di Bruno, 52 anni, e della sua famiglia: la moglie Maria e i figli di 16 e 14 anni. Vanno avanti con un pacco viveri settimanale di Sant'Egidio e il 25 dicembre erano tra i 550 ospiti del pranzo organizzato a Trastevere

Lui aveva un bar, lei era una casalinga. Una famiglia romana normale, come tante, che come tante ha fatto i conti con la crisi. 

Tra i 550 ospiti che oggi hanno partecipato al pranzo dei poveri di Natale organizzato dalla Comunità di Sant'Egidio nella basilica di Santa Maria in Trastevere, c'era anche Bruno, 52 anni, la moglie Maria, e i due figli di 16 e 14 anni. 

L'uomo è stato costretto due anni fa a chiudere il bar e la moglie a fare la cameriera in una pizzeria. Bruno, ai tempi d'oro, era anche presidente di una squadra di calcio di periferia, ora si deve accontentare di un lavoro saltuario in una cooperativa che lo impegna solo il sabato e la domenica. 

La famiglia vive nella zona di San Basilio, alla periferia est della capitale, e tira avanti grazie al pacco viveri che la Comunità di Sant'Egidio ogni settimana gli consegna. 

Il valore del pacco è di 50 euro, all'interno c'è olio, caffè e pasta; usualmente alle famiglie viene dato ogni due settimane, ma avendo due ragazzi la Comunità ha deciso di fare una eccezione. 

In questo modo invece di mettersi in fila nelle mense di Sant'Egidio utilizzano i viveri per cucinarli a casa e mantenere un'apparente dignità. Oggi con la sua famiglia, Bruno era al pranzo di Natale insieme ad altre 20 famiglie romane che non ce la fanno a sopportare la crisi.

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