Mercoledì, 28 Luglio 2021
Cronaca

E' morto Stefano Musco, l'archeologo delle periferie di Roma

E' scomparso all'età di 66 anni lo scorso 7 marzo. Lascia un grande vuoto nel panorama culturale della città

Foto dal sito dell'Associazione Italiana per lo Studio e la Conservazione del Mosaico

Aveva 66 anni Stefano Musco, archeologo e funzionario della Soprintendenza ai Beni Culturali di Roma, scomparso lo scorso 7 marzo. A lui si devono molti dei ritrovamenti storici nella periferia di Roma: dall’antica via Collatina a Casal Bertone fino alla città di Gabii. Tra le scoperte archeologiche più recenti, la “Tomba dell’Atleta” del IV a.c. ritrovata nel quartiere Case Rosse del IV Municipio nell’estate dello scorso anno. Conosciuto come lo “scopritore dell’altra Roma”, veniva spesso definito “l’archeologo delle periferie”. 

Stefano Musco, l'archeologo delle periferie

La notizia della scomparsa ha scosso non solo gli “addetti ai lavori”, i funzionari della soprintendenza e gli storici dell’arte che ogni giorno, fianco a fianco, lavoravano con Musco. È soprattutto dai cittadini che arriva il cordoglio più grande, dai cittadini che vivono le periferie e che avevano trovato in lui il riscatto culturale che tanto chiedono. A poche ore dalla morte sono in tanti a ricordare Stefano Musco anche attraverso le pagine social.

Cordoglio dell'associazione Aiscom

"L’Associazione Italiana per lo Studio e la Conservazione del Mosaico esprime tutto il proprio cordoglio per la scomparsa di Stefano Musco, responsabile per l’Area Funzionale Patrimonio Archeologico della Soprintendenza Speciale Archeologia Belle Arti e Paesaggio di Roma, Direttore dell’area archeologica di Gabii e Socio ordinario di questa Associazione, spesso presente ai Colloqui con comunicazioni di rilevante interesse e valore scientifico" ha scritto sul proprio sito Aiscom.

"Continueremo il nostro impegno in memoria del suo importante lavoro"

“Grazie perché la sua grande passione ci ha permesso di riconoscere una città intatta” scrive Marianna Mungo, insegnante, ricordando il “grande esploratore della periferia” in occasione di un lavoro svolto con la sua classe sull'antica città di Gabii, gioiello della estrema periferia est della capitale. E ancora “A lui si devono anche gli studi e l'impegno per la tutela dei ritrovamenti archeologici di CasalBertone: l'antica fullonica a via Fieramosca e l'antica via Collatina sotto il cantiere del nuovo mercato. Purtroppo tanti anni di immobilismo amministrativo ancora impediscono ai cittadini di fruire di questi importanti beni archeologici. Continueremo il nostro impegno per il diritto dei cittadini a fruire dei beni culturali della città anche in memoria del suo importante lavoro” scrive il comitato di quartiere". 

L’ultimo saluto a Stefano Musco è avvenuto nella mattina di venerdì, presso la chiesa dei Sette Santi Fondatori di piazza Salerno. 
 

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