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Domenica, 23 Gennaio 2022
Cronaca Esquilino / Piazza dei Cinquecento

Termini, studenti in piazza: "Vogliamo mezzi pubblici efficienti"

Un gruppo di studenti della Federazione di Roma manifesta contro le inefficienze dei trasporti pubblici e i prezzi sempre più cari. Volantini di denuncia e sit-in davanti al bus "H"

"Diritto allo studio vuol dire anche vivere in una città con mezzi pubblici efficienti e sempre più cari". Così recita uno dei volantini distribuiti ai passeggeri e ai pendolari dagli studenti della Federazione romana oggi pomeriggio alla Stazione Termini, nel piazzale dei Cinquecento. Ci sono rappresentanti dei licei Russell, Aristotele, Socrate e delle università La Sapienza e Roma Tre. In tutto, però, solo una decina di ragazzi.

Guido Staffieri, membro della Federazione degli studenti di Roma, racconta che "la Questura ha dato l'autorizzazione solo per 10 persone. Avevamo chiesto il permesso per almeno 20 studenti...nemmeno il necessario per un sit-in insomma". Guido era presente anche al "corteo" vietato il 3 novembre scorso alla stazione Tiburtina: "Non ci aspettavamo di essere letteralmente rinchiusi nella piazza come topi ed identificati dalle forze dell'ordine - dice - anche perché il nostro intento era quello di manifestare pacificamente". Proprio da quel giorno è nata l'idea della settimana di mobilitazione studentesca del 7-13 novembre, con flash-mob, assemblee e dibattiti sullo stato della scuola pubblica in periodo di crisi. E oggi, appunto, l'attenzione era rivolta al "diritto alla mobilità".

Volantinaggio a Termini - Foto Gorrasi/RomaToday

Gli studenti hanno bloccato per qualche minuto, e del tutto pacificamente, la partenza dell'autobus "H", oltre a distribuire dei volantini di denuncia sulla situazione del trasporto pubblico nella capitale. Federico Nastasi, portavoce della Rete universitaria nazionale appoggia l'iniziativa degli studenti liceali, perché "una città efficiente anche dal punto di vista dei trasporti pubblici è fondamentale per tutti gli studenti". "Il 17 novembre - prosegue Nastasi - è la giornata mondiale per il diritto allo studio e questa forma di protesta pacifica si iscrive pienamente nello spirito della mobilitazione".

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