Cronaca

La via crucis dei pendolari: ecco le stazioni della vergogna

La Rete Ferroviaria Laziale tra degrado, abbandono e mancanza di sicurezza. Codici stila la mappa delle inefficienze: da Tor Sapienza a Salone, da Magliana a Pantanella

Che la vita dei pendolari laziali sia difficile è un dato ormai conclamato. Tra ritardi, inefficienze e treni soppressi, chi per andare a lavorare si muove con i treni mette in conto di dover uscire di casa con un largo anticipo, per prevenire i frequenti disagi/imprevisti (clamoroso l’ultimo caso della Roma-Lido, con i passeggeri costretti a saltare da un convoglio all’altro). Sulla base delle segnalazioni degli utenti, Codici ha dunque stilato una lista delle carenze della rete ferroviaria, stazione per stazione. Dalla segnaletica inesistente, alle scale mobili guaste, dalle obliteratrici rotte alla mancanza di servizi igienici, per non parlare della sporcizia e dell’incuria in cui versano molte stazioni.

Nello specifico, confrontando le testimonianze emerse, il Codici ha deciso di portare alla luce alcune delle “stazioni fantasma” che presentano gravi criticità e determinano seri disagi per i cittadini.

Stazione Tor Sapienza -  Le scale sono particolarmente ripide e l’elevatore per gli anziani e i disabili è rotto. Non esistono biglietterie e la zona circostante è povera di esercizi pubblici. Un aspetto che non lascia indifferente è sicuramente la sporcizia della pavimentazione, che crea sporadici  strati collosi in diversi punti. Il problema principale è comunque rappresentato dalla mancanza di sicurezza: male illuminata e scarsamente frequentata dai viaggiatori, secondo Codici “la stazione ospita a volte persone vi accedono non per prendere i treni ma per scopi sconosciuti”.

Salone – Stazione particolarmente desolata e poco frequentata. “È molto probabile – afferma Codici - che chi debba prendere un treno o scendere a Salone si ritrovi completamente solo, visto che anche la struttura che dovrebbe ospitare la stazione è una struttura fantasma”. Nel palazzo appare la scritta ‘polizia’, ma non si sente nessun rumore, nessun agente, solo porte chiuse e desolazione.



Magliana - Sono molte le segnalazioni di cittadini che lamentano la frequente chiusura della struttura. Ovviamente il binario è funzionante, anche perché la stazione è frequentata da numerosi pendolari che prendono il treno tutti i giorni. Nonostante l’alta frequentazione dell’area, gli utenti abituali della linea raccontano che la stazione è spesso inagibile, le porte rimangono chiuse e non c’è nessuno a cui potersi rivolgere.

Pantanella - Anche in questo caso – afferma Codici - siamo di fronte a una vera e propria stazione fantasma, visto che manca del tutto la struttura. C’è un solo binario e due pensiline, sotto le quali c’è solo una panchina, l’altra manca da almeno quattro anni. L’informazione all’utenza è del tutto assente, in quanto non compaiono né i display con gli orari delle partenze, né ci sono gli avvisi sonori. Nella stazione c’è solo un cartellone con l’indicazione degli orari, ma manca la biglietteria e le macchine erogatrici. La situazione si aggrava considerando che la linea, soprattutto nei periodi di scuola, è molto attiva in quanto frequentata quotidianamente da studenti.

 “Le descrizioni degli utenti sono esaustive e dettagliate – commenta Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale del Codici - ma le foto parlano ancora più chiaramente. È inammissibile che ai cittadini venga concesso un servizio di così scarsa qualità, se consideriamo anche i continui ritardi e i disagi che i pendolari sopportano quotidianamente. Per questo ci rivolgiamo alla Rete Ferroviaria Italiana (RFI) invitando i vertici ad adoperarsi al più presto per migliorare la situazione”.

 

 

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