Circo Massimo: "Monumento abusivo all'insaputa del sindaco"

Francesco Visalli ha installato a fine novembre una statua di tre metri per tre, omaggio a Mondrian, davanti al Circo Massimo, senza alcuna autorizzazione. Nessuno si è accorto di niente per due mesi. L'artista: "Volevo vedere quanto ci mettevano a notarla"

Foto dal sito dell'artista

Una delle aree archeologiche più celebri del mondo dove un qualunque artista può installare di notte la sua opera abusiva, senza che l'amministrazione si accorga di niente. Succede a Roma. Il caso è scoppiato nei giorni scorsi, chi ha autorizzato quella statua di arte pubblica, quel monolite bifronte di tre metri per tre omaggio a Piet Mondrian, piazzata davanti alla cavea del Circo Massimo? Nessuno. Nessuno ha risposte, perché nessuno si è posto la domanda. 

Francesco Visalli, romano classe 1960, l'ha installata da solo, dopo aver investito 23mila euro per la sua realizzazione, in una notte, dice lui, tra il 24 e il 25 novembre. E nessuno si è accorto di niente fino a oggi. Due mesi di totale indifferenza esattamente come voleva dimostrare il gesto provocatorio di Visalli, che in una nota diffusa dal Corsera ha raccontato tutto.  

"Non è una trovata pubblicitaria ma un vero e proprio esperimento e, soprattutto, una denuncia – scrive l’artista -. Testare l’attenzione dell’amministrazione comunale sulla città in generale, e sull’arte in particolare. A due mesi dall’installazione il bilancio è drammatico: nessuna notifica all’artista, nessuna domanda, nessuna verifica sull'opera e neppure nessun controllo in termini si sicurezza. Nonostante le dimensioni decisamente evidenti, i colori accesi, la posizione centralissima e poco distante dagli uffici del Comune". 

Che l'opera non fosse autorizzata è venuto fuori ieri dal sottosegretario alla cultura, Ilaria Bonetti Buitoni, che ha twittato: "Abbiamo ordinato la rimozione immediata".  Dallo stesso Municipio I, con sede in via della Greca a pochi passi dal monolite, arriva la conferma che l'autorizzazione non c'è. "Ho chiamato io stessa i vigili urbani e mi hanno dato conferma" ci ha spiegato la consigliera del parlamentino, Nathalie Naim.

D'altronde, che l'installazione risultasse quanto meno anomala, lo aveva già sottolineato in maniera decisamente critica la rivista Artribune. "Come ha fatto Visalli a installare un’opera permanente laddove ogni artista del mondo sognerebbe di installarla e avendo un curriculum molto distante dagli artisti più grandi del mondo?". Fuori legge ma possibile, perché nessuno si è accorto di nulla. 

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