Mercoledì, 4 Agosto 2021
Cronaca

Stalking: perseguitata per anni prima da un maniaco e poi dall'ex

Una donna è stata vittima di persecuzioni da parte di un uomo conosciuto per lavoro. Appena morto il maniaco a lui si è sostituito l'ex compagno che firmava le lettere minatorie con il nome "il fantasma"

E' finita l'odissea che ha coinvolto una donna, residente nella capitale ma di origini toscane, vittima per ben nove anni di stalking.
Tutto è iniziato nel 2003 quando la donna ha conosciuto un uomo, per motivi di lavoro, che ha iniziato immediatamente a perseguitarla. I mezzi utilizzati sono sempre gli stessi, telefonate anonime anche nel cuore della notte e lettere indirizzate anche a parenti, amici e vicini di casa.

La vittima si è rivolta agli agenti del Commissariato Esposizione, diretto dal dr. Giuseppe Piervirgili, che hanno aperto immediatamente le indagini. La vicenda si è conclusa nel giugno del 2005 quando è stato individuato e arrestato il responsabile. I reati contestati sono stati: diffamazione, violazione di domicilio ed installazione di apparecchiature di intercettazione. Nonostante ciò le lettere e le telefonate anonime sono continuate, solo nel 2009 ne ha ricevute addirittura 300.

Lo stalker nel dicembre 2005 ha ottenuto gli arresti domiciliari per problemi di salute e poi ad aprile 2010 è deceduto, ma neanche in quel momento le persecuzioni sono cessate. La vittima, presa da prevedibile sconforto, ha dovuto fare i conti con un persecutore che ha preso di mira non solo lei ma anche tutta la sua famiglia. Addirittura in alcune lettere anonime aveva riportato con esattezza giorno per giorno gli orari in cui veniva accompagnato a scuola il nipote e gli abiti indossati.

Pensando che non lo avrebbero mai catturato lo stalker ha inviato una lettera agli agenti come una sorta di sfida. Proprio da questa lettera sono iniziate indagini più approfondite da parte degli inquirenti. Si è dato il via ad appostamenti e sopralluoghi nell'area compresa tra San Giovanni e Ciampino, ovvero quell'area dove sono situate le 53 cabine telefoniche da dove nell'ultimo mese lo stalker aveva compiuto le telefonate.

Qualche giorno fa il molestatore è stato bloccato dagli investigatori mentre stava telefonando alla sua vittima da una cabina di via Santa Croce in Gerusalemme. Immediatamente è stato scoperto che si tratta di un romano di 59 anni che in passato aveva avuto una relazione con la donna. Quando quest'ultima ha troncato la storia l'uomo ha iniziato a sua volta a perseguitarla sostituendosi al vecchio stalker. Infatti l'uomo, che nelle lettere si firmava "il fantasma", approfittando delle confidenze fatte dalla donna ha potuto conoscere nei dettagli i modi utilizzati dal precedente molestatore e poi metterli in atto lui stesso. Ovviamente anche per lui è scattata la richiesta all’Autorità Giudiziaria dell’emissione di un’ordinanza di custodia cautelare.

La donna ha appreso con incredulità la notizia che lo stalker fosse il suo ex compagno perché da tutti era considerato come un membro della famiglia anche dopo la fine della relazione.


 

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