Cronaca

Disobbedisce al divieto di avvicinamento e si rende latitante, stalker in manette

Arrestato un cinquantenne di origini romane

Gli era stato imposto di non avvicinare la sua vittima ma lui ha disobbedito agli ordini emanati dalla polizia di stato e ha cercato prima un contatto telefonico e poi uno fisico. Per la donna, dopo due mesi difficili, è finito un incubo. 

Disobbedisce al divieto di avvicinamento e si rende irreperibile

La vicenda, almeno da un punto di vista giudiziario, è iniziata durante lo scorso mese di dicembre quando D.M.A, un uomo di 50 anni di origini campane, ha ricevuto il divieto di avvicinamento alla donna. Non solo all'uomo è stato imposto di non aver nessuno contatto con la sua vittima, nemmeno telefonico. Il cinquantenne però ha disobbedito agli odini e consapevole che i suoi atteggiamenti lo avrebbero portato in carcere si è reso irreperibile. 

L'arresto dopo 20 giorni di latitanza

Dopo i ripetuti tentativi da parte dell'uomo di mettersi in contatto con la donna, sia telefonicamente che almeno in due occasioni di persona, gli investigatori del commissariato Fidene-Serpentara, diretto da Francesco Bova, hanno inviato una dettagliata informativa in Procura ed in breve il GIP ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare in carcere. L'uomo si è reso irreperibile per 20 giorni ma è stato catturato grazie al lavoro degli agenti di polizia che hanno sorvegliato per giorni la vittima, arrestando lo stalker, attualmente a disposizione dell'autorità giudiziaria. 

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