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Giovedì, 22 Febbraio 2024
Cronaca Tor Bella Monaca / Via dell'Archeologia

Spari a Tor Bella Monaca: i colpi di pistola esplosi per uccidere

Indaga l'Antimafia. I due ragazzi rimasti feriti avevano precedenti per droga

Una guerra quotidiana per contendersi e controllare le piazze di spaccio. Un quartiere dove gli equilibri mutano ad ogni arresto o blitz delle forze dell'ordine. Ma anche una zona dove chi fa parte del "sistema" deve sottostare alle rigide regole della criminalità, dove gli sgarbi e le mancanze di rispetto vengono puniti anche con la morte. E' in questo quadro che si inserisce il tentato omicidio avvenuto in pieno giorno a Tor Bella Monaca, con due ragazzi di 22 anni rimasti feriti dai colpi di pistola esplosi sotto gli androni del R5 fra i civici 74 e 90 di via dell'Archeologia, area tristemente nota per essere uno dei principali mercati dello spaccio di droga a Roma, con il sicario che ha sparato per uccidere. 

Due pesci piccoli, come si definiscono in gergo, entrambi con precedenti per droga. Ad avere la peggio uno dei 2, colpito con un colpo di pistola all'addome ed ancora in condizioni critiche al Policlinico Tor Vergata, meno gravi le condizioni dell'amico, ferito al braccio e trasportato in codice rosso al Policlinico Casilino.

Colpi di pistola esplosi probabilmente per uccidere, sparati ad altezza uomo da un'auto in transito con il presunto sicario che ha proseguito a fare fuoco fra i marciapiedi della strada del quartiere della periferia est della Capitale esplodendo nove colpi nonostante le presenza di numerose persone. Poi la fuga, con i due ragazzi feriti e trasportati in ospedale e l'auto con il killer dileguatasi fra le strade che costeggiano il "serpentone" del Municipio delle Torri. 

Tor Bella Monaca dove i colpi di pistola e gli agguati non sono una novità e che non sempre hanno come bersaglio la manovalanza (i due ragazzi rimasti feriti hanno entrambi precedenti per droga, con uno dei due sottoposto all'obbligo di firma per reati inerenti lo spaccio di sostanze stupefacenti).

Era infatti lo scorso 30 marzo l'ultima volta che i colpi di pistola riecheggiarono fra i palazzi popolari del VI Municipio. In quel caso bersaglio degli spari fu un nome pesante, Giuseppe Moccia, famiglia legata alla lontana alla storica organizzazione camorristica del clan Moccia di Afragola. 38 anni Giuseppe Moccia era da poco uscito dal carcere. 

Tentato omicidio di Tor Bella Monaca sul quale stanno cercando di fare luci i carabinieri della Compagnia di Frascati assieme ai PM della DDA (Direzione Distrettuale Antimafia). Spari avvenuti alla vigilia della riunione del Comitato Provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica che si riunisce ogni settimana in Prefettura a Roma, dove verranno nuovamente affrontate, anche alla luce dei fatti di ieri, le criticità del quartiere della periferia est della Capitale. 
 

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