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Lunedì, 23 Maggio 2022
Cronaca Tor Bella Monaca / Via dell'Archeologia

Spari a Tor Bella Monaca, agguato contro Giuseppe Moccia: era da poco uscito dal carcere

Sul caso indagano i carabinieri. Quattro i colpi sparati da un uomo in scooter

E' Giuseppe Moccia l'uomo vittima dell'agguato a colpi di pistola a Tor Bella Monaca. di martedì pomeriggio. Un nome pesante, una famiglia legata alla lontana alla storica organizzazione camorristica del clan Moccia di Afragola. Con alle spalle precedenti per droga, il 38enne Giuseppe Moccia era da poco uscito dal carcere. 

Un vero e proprio agguato

Sono stati quattro i colpi di pistola esplosi contro il pregiudicato in via dell'Archeologia, periferia est della Capitale. Secondo quanto ricostruito, il 38enne stava camminando in strada quando, all'altezza del civico 69 della strade del VI Municipio delle Torri è stato raggiunto dalla raffica di colpi sparati da un uomo in scooter. Solo uno dei quattro proiettili è andato a segno e ha raggiunto Moccia al gluteo destro. Il rumore degli spari ha allertato gli abitanti del quartiere che con una telefonata anonima hanno avvisato i Carabinieri.

La corsa al Policlinico Tor Vergata

Sul posto sono arrivati i militari di Tor Bella Monaca e quelli del Nucleo Investigativo di Frascati, ma la vittima non era già più sul posto. Subito dopo la sparatoria, infatti, Giuseppe Moccia è stato portato al Policlinico di Tor Vergata da alcuni passanti. Le sue condizioni non sono gravi. 

Bocche cucite da parte degli investigatori che stanno cercando di fare luce sull'accaduto. Un movente tutto da chiarire, con la vittima che ascoltata dai carabinieri non ha fornito indicazioni utili alle indagini. 

Il clan Moccia di Afragola 

Il clan Moccia di Afragola, come documentato da numerose indagini, è una storica organizzazione camorristica protagonista di accese faide tra la fine degli anni '80 e i primi anni '90. Tuttora è operante nei comuni della provincia partenopea di Afragola, Casoria, Arzano, Caivano, Cardito, Crispano, Frattamaggiore e Frattaminore nonché, negli ultimi anni, anche sul territorio romano. Fulcro di tale associazione era Gennaro Moccia, assassinato il 31 maggio 1976 in un agguato dovuto ai contrasti tra la sua egemonia e il contrapposto clan Giugliano che, all'epoca, controllava il territorio di Afragola.

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