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Giovedì, 23 Maggio 2024
Cronaca

Roma, spari a Fidene: tre morti e quattro feriti

I colpi esplosi durante la riunione di un consorzio in gazebo, a sparare un membro che ha preso di mira il direttivo: tre le donne uccise

Tre donne sono state uccise a colpi di pistola domenica mattina in un bar di via Monte Giberto, in zona Fidene, e altre quattro sono rimaste ferite in modo molto grave durante una riunione per l'approvazione di un bilancio condominiale cui stavano partecipando un ventina di persone. A sparare Claudio Campiti, 57 anni, originario di Ladispoli, fermato subito dopo la sparatoria e preso in consegna dai carabinieri.

La sparatoria nel gazebo, fermato un uomo: "È entrato già armato"

Stando alle prime ricostruzioni, i colpi d'arma da fuoco sono stati esplosi poco prima delle 10, davanti agli occhi terrorizzati dei presenti e delle persone che in quel momento stavano facendo colazione nel bar vicino. La sparatoria è avvenuta all’interno del gazebo del bar, dove si stava tenendo la riunione di approvazione del bilancio di fine anno del consorzio Valleverde, un consorzio di case vacanza in provincia di Rieti, sul lago del Turano.

VIDEO | Domenica di sangue a Fidene, i testimoni: "Ha sparato per uccidere, poteva fare una strage"

Campiti, che è uno dei consorziati in quanto proprietario di uno degli appartamenti di villeggiatura, è entrato all'improvviso nel gazebo impugnando una pistola di grosso calibro, ha chiuso la porta e poi si è diretto verso il tavolo dove erano seduti i membri del direttivo. Ha puntato l'arma e ha iniziato a fare fuoco, uccidendo tre donne e ferendo gravemente altre quattro persone. Spari a bruciapelo, che hanno raggiunto e ucciso la commercialista, la segretaria e la presidentessa del direttivo: Sabrina Sperandio, Elisabetta Silenzi e Nicoletta Golisano

Bloccato da uno dei partecipanti alla riunione: "Gli si è gettato addosso"

A bloccare l'uomo, che già in passato aveva ricevuto querele proprio per problematiche inerenti il consorzio condominiale, uno dei partecipanti alla riunione, che ha approfittato di un attimo in cui la pistola si è inceppata: gli si è gettato addosso, subito seguito da altre persone presenti nel gazebo, lo ha gettato a terra e lo ha disarmato, salvando quasi certamente altre vite. È probabile infatti che l'uomo avrebbe continuato a sparare, come confermato da alcuni testimoni sotto choc. Proprio l'uomo che lo ha bloccato è stato colpito di striscio da un proiettile al volto.

FOTO | Spari durante la riunione condominiale: tre morti e quattro feriti

I feriti sono stati portati in codice rosso all’Umberto I, al Gemelli, al Sant’Andrea perché raggiunti da proiettili, una quarta persona è stata accompagnata al Pertini per un malore. Sul posto i carabinieri, che hanno recintato la zona, e numerose ambulanze che hanno fatto la spola tra gli ospedali per trasferire i feriti. Sul posto anche la scientifica per i rilievi. 

Gualtieri: "Episodio gravissimo, vicinanza alle famiglie"

Sull'accaduto è intervenuto anche il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri: "Gravissimo l'episodio di violenza che sconvolge la nostra città - ha scritto su Twitter - Tre vite spezzate e feriti gravi per una sparatoria durante una riunione di condominio. Sono in contatto con il Prefetto e domani parteciperò al Comitato per l'ordine e la sicurezza. La mia vicinanza alle famiglie"

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