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Mercoledì, 25 Maggio 2022
Cronaca Via Luigi Candoni

Magliana, colpi ad aria compressa contro i bus Atac: danni a 5 vetture. Caccia ai responsabili

Gli agenti della polizia di Roma Capitale incaricati del controllo ingressi al campo devono essere dotati degli strumenti e delle indicazioni per poter intervenire

Cinque vetture Atac danneggiate. Tutte parcheggiate al deposito di Magliana, in via Luigi Candoni. Nessuno è rimasto ferito, ma i danni sono stati ingenti: le vetrate laterali dei mezzi pubblici sono state tutte distrutte. A dare l'allarme sono stati gli addetti dell'azienda dei trasporti di Roma che, alle 21 di giovedì sera, hanno chiamato il Numero Unico per le Emergenze. 

A denunciare il fatto anche il consigliere regionale di Fratelli d'Italia Chiara Colosimo e il dirigente romano di FdI, Brian Carelli che ha le idee chiare: "Ieri sera, nei pressi del campo  di via Candoni, alcuni abitanti del campo hanno lanciato sassi contro i bus in uscita e rientro nel confinante deposito Atac. Si tratta dell'ennesimo atto increscioso. Alcuni lavoratori, addirittura, parlano non di sassi, ma di spari contro i mezzi in transito e non sarebbe la prima volta".

L'ipotesi di spari con arma ad aria compressa

E che si tratti di spari, con un'arma ad aria compressa, è la prima ipotesi fatta anche dagli inquirenti con gli agenti della polizia di Stato del commissariato San Paolo giunti sul posto, che ora sono al lavoro per trovare i responsabili dell'atto vandalico. 

"Più strumenti per le forze dell'ordine"

"Da anni - spiega Carelli - organizzazioni sindacali, comitati e lavoratori denunciano la situazione di pericolo derivante dal totale abbandono del campo. Questo è solo l'ennesimo atto in cui oltre il danno ai mezzi viene messa in pericolo la vita dei conducenti che transitano davanti al campo rom per entrare ed uscire dal deposito Magliana.  Una situazione intollerabile che ogni giorno presenta sempre maggiori criticità".

"Gli agenti della polizia di Roma Capitale incaricati del controllo ingressi al campo devono essere dotati degli strumenti e delle indicazioni per poter intervenire anche in altre situazioni al fine di rendere efficace il ruolo di controllo a 360 gradi. - aggiunge l'esponente di Fratelli d'Italia - Non è ammissibile, infatti, che nella Capitale d'Italia si rischi la vita nell'esercizio di una professione a servizio della città per colpa dell'inerzia dell'amministrazione capitolina che nasconde la testa sotto la sabbia".

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