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Domenica, 28 Novembre 2021
Cronaca Tivoli / Via Rosolina

Batteria di rapinatori semina il panico in banca: spari e inseguimenti in pieno giorno

Cinque i malviventi arrestati da polizia e carabinieri

Il pomeriggio di paura ha cominciato a prendere corpo alle 15:30 quando una pericolosa banda di rapinatori ha tentato il colpo in una banca di Villa Adriana di Tivoli. Poi gli spari, un carabiniere investito e dei lunghi inseguimenti terminati con l'arresto di cinque malviventi, fra i quali un poliziotto attualmente sospeso dal servizio per altri reati e persone vicine agli ambienti ultras della Lazio. 

Rapina in banca a Villa Adriana 

In particolare, a seguito di un articolato servizio di pedinamento iniziato sin dalle prime ore della mattina di ieri, Carabinieri e Polizia hanno arrestato in flagranza un uomo di 50 anni e due 46enni, tutti romani con precedenti reati contro il patrimonio, un 41enne, incensurato romano, ed un altro uomo di 46 anni, con precedenti in materia di stupefacenti. I cinque sono stati fermati mentra erano intenti, con il volto travisato da parrucche, occhiali e cappelli, armati di pistole e coltelli, a consumare una rapina all’interno della Banca di Credito Cooperativo di Palestrina di via Rosolina a Villa Adriana, frazione di Tivoli, Comune della provincia nord est della Capitale. 

Armi e volti travisati 

L’operazione è scattata nel momento in cui alcuni operatori hanno braccato uno dei rapinatori che si stava accingendo a fare ingresso nella banca per raggiungere uno dei complici già posizionato all’interno della filiale davanti alla cassa, entrambi travisati, con indosso delle fascette stringi-cavo e dei coltelli, pronti da utilizzare per minacciare ed immobilizzare clienti e dipendenti dell’istituto di credito.

Investito un carabiniere 

Nella circostanza altri due complici, anch’essi travisati e posizionati all’esterno della banca con il ruolo di “pali” a bordo di un’autovettura rubata, avendo assistito alla scena, nel tentativo di guadagnare repentinamente la fuga, investivano un carabiniere che provava ad arrestarne invano la marcia.

Rapinatori in fuga 

La corsa dei malviventi veniva però interrotta poco più avanti, nella zona di Ponte Lucano, da due equipaggi della polizia che, posizionati a breve distanza dalla banca, sebbene avessero intimato l’alt all’autovettura che procedeva ad elevata velocità, riuscivano a sbarrare la strada frapponendo i loro mezzi.

Rapina banca Villa Adriana

Spari a Villa Adriana 

In quel momento mentre il passeggero dell’autovettura, vistosi braccato, stava armando una pistola pronta a fare fuco, i carabinieri ed i poliziotti intervenuti esplodevano alcuni colpi a scopo intimidatorio, riuscendo così a bloccare e ad ammanettare i primi due rapinatori. 

Pistole pronte a sparare 

Nell’immediatezza, venivano sequestrate indosso ai due malviventi due pistole con matricola abrasa munite dei rispettivi caricatori e pronte all’uso. Dopo poco, due pattuglie del Nucleo Radiomobile dei Carabinieri di Roma e della Squadra Mobile riuscivano a bloccare sul Grande Raccordo Anulare all’altezza dell’uscita di Tor di Quinto, un ulteriore complice che si era dato alla fuga a bordo dell’autovettura a lui in uso, il quale aveva le mansioni di garantire la copertura via radio attraverso l’ascolto delle frequenze delle Forze dell’Ordine, al fine di allertare i complici circa eventuali segnalazioni di rapina in atto.

Altre rapine a Roma 

All’esito delle perquisizioni effettuate sul posto e presso le abitazioni degli arrestati sono state sequestrate altre armi ed ulteriore materiale per il travisamento, nonché numerosi telefoni cellulari e schede “dedicate” utilizzate probabilmente per altre rapine consumate nell’anno in corso a Roma, della quali sono fortemente sospettati.

Batteria di rapinatori 

La banda smantellata era composta da soggetti tutti romani, dall’età compresa tra i 40 ed i 50 anni, con vari precedenti sia contro il patrimonio che in materia di stupefacenti, alcuni tra i quali gravitanti negli ambienti degli ultrà del tifo laziale ed un poliziotto attualmente sospeso dal servizio.

Cinque arresti 

Tutti gli arrestati, ai quali sono contestati a vario titolo i reati di tentato omicidio, tentata rapina pluriaggravata in concorso, porto e detenzione di armi clandestine, lesioni e ricettazione, al termine degli atti di rito sono stati associati sia presso le Case Circondariali di Regina Coeli e di Rebibbia, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Carabinieri e polizia 

Ad operare gli arresti personale del Nucleo Investigativo dei Carabinieri di Roma e della Squadra Mobile della Polizia di Stato, nell’ambito di una specifica attività antirapina.

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