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Cronaca Guidonia Montecelio / Via Germania

Troppo rumore di domenica mattina, litiga con il vicino che gli spara ad una gamba

In manette un 37enne, scappato subito dopo aver ferito il giovane rivale e poi rintracciato dai carabinieri

È finita a colpi di pistola una lite fra vicini a Marco Simone di Guidonia. Gli spari alle 8:00 di domenica mattina, dopo un alterco fra due uomini. A innescare le violenze il troppo rumore, ritenuto eccessivo e fastidioso da uno dei due contendenti. Da qui l'invito a interrompere i rumori molesti. Una volta in strada uno dei due uomini ha impugnato una pistola e ha centrato il rivale alla gamba con un proiettile. Poi si è dato alla fuga in auto. La vittima, un 26enne italiano, è stata poi trasportata in codice rosso in ospedale. L'aggressore è invece stato rintracciato dai carabinieri poco dopo. 

La lite è scoppiata la mattina di domenica 30 luglio in via Germania, a Marco Simone, frazione del comune di Guidonia Montecelio. Richiesto l'intervento al 112 dai parenti del ragazzo, sul posto sono intervenuti i carabinieri del nucleo radiomobile e della compagnia di Tivoli. In strada hanno trovato il 26enne e diversi testimoni che hanno poi fornito la loro testimonianza agli investigatori.

Affidato alle cure del personale del 118 il ragazzo è stato trasportato d'urgenza all'ospedale Sandro Pertini dove è stato sottoposto a un intervento al femore della gamba destra raggiunto dal colpo di pistola. Seppur grave il giovane non sarebbe in pericolo di vita. 

Allontanatosi dal luogo della lite l'aggressore, subito identificato anche mediante le telecamere di sicurezza di alcune abitazioni del comprensorio residenziale del comune della provincia nord est della Capitale, è stato quindi raggiunto telefonicamente dagli stessi militari dell'Arma, che lo hanno invitato a costituirsi in caserma. Cominciata una battuta di ricerca l'uomo, un 37enne italiano già noto alle forze dell'ordine, è stato poi rintracciato poco distante dalla tenenza dei carabinieri di Guidonia.

Arrestato con l'accusa di tentato omicidio è stato associato in carcere. Poco collaborativo, il 37enne non ha fornito indicazioni sulla provenienza dell'arma che ha sparato. Nascosta, la pistola non è stata ancora ritrovata. La sua posizione è ora al vaglio dell'autorità giudiziaria del tribunale di Tivoli. 

Articolo aggiornato alle ore 13:30 del 30 luglio 2023 

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