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Spari all'Eur, trovati vetri infranti e acquisite le telecamere: il punto sulle indagini

Chi indaga non vuole sbilanciarsi, ribadisce di non aver trovato bossoli o proiettili ma i dubbi restano. Acquisite le immagini video

Chi ha sparato all'Eur? Di chi sono i vetri dei finestrini frantumati trovati a ridosso del viadotto della Magliana? Perché non sono stati trovati bossoli o tracce di polvere da sparo? 

Chi indaga è sicuro: si tratta di un falso allarme (almeno questo, quanto ribadisce San Vitale). Chi avrebbe assistito a quella che sembrerebbe proprio una sparatoria, parla invece di un bersaglio, un'auto colpita in corsa da due motociclisti scortati da altri complici. Nel frattempo, però, le indagini proseguono con tanto di acquisizione delle immagini delle telecamere che riprendono le strade indicate. Così come sono stati trovati vetri infranti sull'asfalto. 

Spari all'Eur: cosa è successo

È il giallo di lunedì 21 ottobre a cui hanno assistito alcuni testimoni tra cui un tassista e due suoi clienti, turisti americani, ascoltati dalle forze dell'ordine accorse sul posto. 

È stato proprio il conducente dell'auto, intorno alle 11, a dare il primo allarme chiamando il Numero Unico per le Emergenze e raccontando di un'auto colpita sulla Colombo, una Mercedes. Lui stava accompagnando i turisti in aeroporto, nell'opposta direzione, ma è certo: ha sentito spari, almeno due. 

Contemporaneamente, vicino quell'auto in fuga i tre avrebbero notato anche una moto, ed almeno altre due che la scortavano. Poco dopo al 112 altre due segnalazioni, simili, che raccontavano di spari vicino l'hotel Sheraton in via delle Tre Fontane.

Le indagini della polizia 

È così che la polizia ha deciso di mandare sul posto gli agenti del Commissariato Esposizione, il Reparto Volanti e la Scientifica che ha lavorato fino alle 20. I rilievi, però, hanno dato esito negativo, almeno secondo quanto riferito da San Vitale: nessun bossolo è stato trovato, nessuna traccia di polvere da sparo, nessuna macchia di sangue in strada.

Gli unici indizi, da verificare se attendibili, sono "solo" vetri infranti. Quelli che sarebbero (secondo i testimoni) dell'auto in corsa colpita, un fatto questo su cui chi indaga non si sbilancia.

Le ipotesi sugli spari all'Eur

Ma chi era all'interno di quella vettura-bersaglio? Chi ha assistito alla scena parla di due asiatici, uno al volante e uno lato passeggero. Eventualità che, al momento, non farebbe escludere l'ipotesi di un regolamento di conti, un agguato o un avvertimento consumato all'interno della criminalità cinese che nella Capitale sta prendendo sempre più corpo.

Nel frattempo gli investigatori hanno raccolto qualche indizio utile e acquisito le immagini di sorveglianza della Colombo e di via delle Tre Fontane, vicino l'hotel (dove sarebbe iniziato il tutto). 

Video che potrebbero aiutare a capire cosa è veramente successo e, soprattutto, determinare chi fosse all'interno della (presunta) auto-bersaglio e se quei frammenti di finestrino trovati fossero proprio della vettura inseguita dalle moto. 

Non solo, ieri sono stati controllati anche tutti gli ospedali romani: anche qui nessuna traccia, nessun ferito da arma da fuoco. Da una parte, quindi, i testimoni parlano di una sparatoria all'Eur, dall'altra chi indaga (dopo i primi riscontri tecnico scientifici) smentisce di metto e a più riprese questa eventualità. I dubbi restano.

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