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Sabato, 15 Giugno 2024
Cronaca Ostia  / Via Antonio Forni

Gli spari per fermarlo, poi le botte. Giallo su un'aggressione avvenuta in via Forni

Il mistero dello scorso sabato mattina continua a tenere banco a Ostia. I carabinieri indagano e non escludono nessuna pista

Il rumore degli spari, un uomo ferito e un mistero ancora da risolvere. A Ostia si fa presto a gridare all'agguato mafioso o alla faida tra clan quando le pistole fumano ancora. Sabato scorso, alle 5.45 del mattino, in via Antonio Forni, un ragazzo di 23 anni - incensurato - è stato vittima di una imboscata. Il giovane di origine cilena camminava sul marciapiede quando all'improvviso sono apparsi due uomini in moto con il volto coperto dal casco integrale e hanno sparato. 

I punti da chiarire

Una dinamica che farebbe pensare a un agguato malavitoso, ma è stato davvero così? I colpi di pistola, uditi anche dai residenti, ci sono effettivamente stati. Allora il ragazzo è stato vittima di sicari e di una gambizzazione? A quanto risulta dai primi rilievi investigativi, no. Allora cosa è successo? Il giallo resta, chi indaga lo fa a bocche cucite. Qualcosa però è emerso. Un paio di colpi di pistola di piccolo calibro sono stati sparati e i bossoli sono stati repertati. Il 23enne non è stato colpito, ma era comunque bersaglio di quelle due persone.

Tant'è che in base alle prime ricostruzioni i due aggressori sarebbero poi scesi dallo scooter e avrebbero picchiato il ragazzo, che poi è andato sulle sue gambe al pronto soccorso dell'ospedale San Camillo di Roma e non al Grassi di Ostia. Il motivo? Forse non voleva essere rintracciato da chi lo aveva aggredito, o magari voleva lui stesso minimizzare i fatti. 

Le indagini

Le ferite riportate alla gamba sarebbero riconducibili ad alcune schegge, forse proprio per i colpi esplosi. L'agguato, perché comunque di quello si parla, resta avvolto nel mistero. Secondo quanto ricostruito da RomaToday, parlare di faida tra gruppi di sudamericani - cileni soprattutto - ed epigoni del clan Spada, appare tuttavia prematuro. Così come associare il luogo dell'aggressione, la zona di via Forni e quindi di Ostia Nuova, come un segnale per determinare la predominanza sulla piazza di spaccio. 

I carabinieri di Ostia indagano a tutto campo e non solo nel giro della droga, senza escludere questioni legate al racket delle case popolari o - essendo la vittima un incensurato - lo scambio di persona.

I precedenti

Nel recente passato a Ostia ci sono stati agguati a colpi d'arma da fuoco. Spari che, almeno per il momento, chi indaga classifica come questioni interne tra i gruppi di sudamericani che nel municipio del mare di Roma si occupano soprattutto di rapine, anche violente, e furti in appartamento e fanno dello spaccio la loro attività secondaria.

L'ultimo episodio lo scorso giugno sul lungomare Duca degli Abruzzi. Prima ancora - tra novembre e dicembre - ancora spari, quella volta ai 'Lotti' di Ostia. Di punti di domanda ce ne sono diversi. Forse i cileni stanno cercando un capo? Nodi da sciogliere. I carabinieri sono al lavoro. 

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