Venerdì, 30 Luglio 2021
Cronaca Casal de Pazzi / Via Ciciliano

Sparò ad uomo fuori un bar a Casal de' Pazzi: trovata la pistola, l'avevano nascosta i parenti

Il ferimento del 43enne avvenne il 26 febbraio del 2017

Gli investigatori sul luogo della sparatoria a Casal de' Pazzi

Prima l'arresto per tentato omicidio del giovane che premette il grilletto, poi il rinvenimento della pistola usata per ferire un 43enne, infine l'arresto dei parenti dell'allora 24enne. Si chiude dopo sei mesi di indagini il cerchio sulla sparatoria avvenuta il 26 febbraio del 2017 a Casal de' Pazzi. Dopo l'arresto del giovane che ferì un uomo davanti il Bar Amadei di via Ciciliano, gli agenti di polizia hanno eseguito delle misure cautelari a carico di tre persone, tutte appartenenti  alla stessa famiglia. L'autore del ferimento, oggi 25enne, vistosi braccato, si consegnò agli investigatori del commissariato San Basilio, diretto da Agnese Cedrone. 

Pistola nel fiume Aniene 

La pistola, in un primo momento, venne cercata, senza alcun risultato, nel fiume Aniene. I poliziotti, però, non hanno mai smesso di cercare l’arma e, all’inizio di maggio, hanno effettuato una perquisizione a casa di una zia e di un cugino del feritore. In quell’occasione il cugino 27enne del feritore, venne arrestato perché trovato in possesso di 125 grammi di cocaina.

Pistola nascota nel lavatoio condominiale

Durante la medesima attività, nascosta in un lavatoio condominiale della stessa palazzina, venne trovata l’arma del delitto, ovvero una Beretta 9x21 mod PX4 Storm, precedentemente rapinata ad una guardia particolare giurata. Gli investigatori, sempre più convinti che i complici dell'allora 24enne fossero da ricercare nell’ambito familiare, grazie ed una serie di intercettazioni, hanno accertato che subito dopo il delitto furono una romana di 27 anni, moglie del primo arrestato ed il cugino a nascondere l’arma che poi venne data in custodia ad una seconda donna, romana di 60 anni, zia dell’autore del ferimento.

Coperto dai parenti 

Il Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Roma, esaminata la copiosa attività d’indagine, ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare per i complici:  il cugino 27enne è stato portato a Regina Coeli, mentre le due donne resteranno agli arresti domiciliari, a disposizione dell'Autorità Giudiziaria. 
 

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