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Ostia, il clan Spada è mafia: tre ergastoli e 147 anni di carcere. "Vince lo Stato"

La sindaca Raggi: "Questa sentenza riconosce che sul litorale di Roma si può parlare di mafia". Il legale di Carmine Spada: "Sono indignato, è una follia vera"

Ergastolo per Roberto Spada (già condannato in Appello per la testata al giornalista della Rai Daniele Piervincenzi), il fratello Carmine detto Romoletto e per il nipote Ottavio Spada detto Marco. Il riconoscimento del 416 bis, diciassette condanne e sette assoluzioni per un totale di 147 anni di carcere. 

È quanto emerso dalla sentenza emessa dai giudici della Corte d'Assise che, nel maxiprocesso al clan Spada, hanno riconosciuto l'associazione a delinquere di stampo mafioso. La decisione è arrivata dopo più di dieci ore di camera di consiglio. Gli imputati hanno seguito la lettura della sentenza collegati in videoconferenza. Il procedimento della Dda di Roma fa seguito all'operazione Eclissi in cui nel gennaio 2018 il clan di Ostia fu decapitato. 

Diversi i reati contestati a vario titolo: oltre all'associazione di stampo mafioso e l'omicidio, l'estorsione, l'usura, il traffico di stupefacenti, la detenzione e il porto di armi e di esplosivi, incendio e danneggiamento aggravati ed altri crimini contro la persona. Nell'aula i sono ripercorsi gli episodi iniziati dal 22 novembre del 2011 con l'omicidio di Giovanni Galleoni detto Baficchio e Francesco Antonini detto Sorcanera. Poi gli agguati e la collaborazione con il clan Fasciani, i tentati omicidi subiti dal boss Carmine e non denunciati come avviene nella criminalità organizzata, e gli affari che andavano da spaccio a usura. 

Oltre ai tre ergastoli è stato condannato , a 16 anni di carcere Ottavio Spada, detto Maciste, a 9 anni Nando De Silvio, detto Focanera e mentre Ruben Alvez del Puerto, anche lui coinvolto nell'aggressione al giornalista, è stato condannato a 10 anni di carcere. Assolti invece Armando Spada, Enrico Spada, Roberto Spada detto Zibba, Francesco De Silvio, Sami Serour, Stefano De Dominicis e Roberto Sassi. 

Il sindaco di Roma, Virginia Raggi, presente in Aula al momento della lettura della sentenza, ha espresso "soddisfazione per sentenza contro clan Spada. Questa sentenza riconosce che sul litorale di Roma si può parlare di mafia. Ringrazio la magistratura, le forze dell'ordine e tutti i cittadini che credono nelle istituzioni. Le istituzioni unite possono vincere. Io sono qui per stare accanto ai cittadini e restituire fiducia ai cittadini onesti - ha sottolineato - che per troppo tempo hanno avuto paura".

Estorsioni, spaccio e torture: ecco come gli Spada si sono presi Ostia

Contento anche il governatore del Lazio e segretario del Pd Nicola Zingaretti che ha commentato su Twitter: "Vince lo Stato, perde la mafia. Vincono i cittadini di Ostia". Mario Girardi, difensore di Carmine Spada detto Romoletto è invece deluso: "Sono indignato, è una follia vera. Questa decisione è una vergogna, non condivisibile in alcun suo aspetto".

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