Mercoledì, 16 Giugno 2021
Cronaca San Basilio / Via Nomentana

Maxi sequestro da 800 chili di droga, presa la banda: a Roma sud est lo spaccio, a Prati il covo

Tre le persone finite in manette al termine dell'indagine della Squadra Mobile

I 761 chili di hashish sequestrati lo scorso mese di aprile sulla via Nomentana

Discutevano del loro business in una piadineria di Prati, poi rifornivano di hashish, ma anche di marijuana, cocaina ed Amnesia le piazze dello spaccio della zona sud est della Capitale. A smascherare ed decapitare il "sistema" gli agenti della Squadra Mobile di Roma della VII Sezione Antidroga che, a conclusione di un’articolata indagine coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Roma, hanno dato esecuzione all’ordinanza di applicazione di 3 misure cautelari, emessa dal Gip del Tribunale di Roma, nei confronti di noti pregiudicati stanziali nel territorio romano dediti al traffico internazionale di sostanze stupefacenti destinata al mercato della Capitale. 

Grossisti delle piazze di spaccio 

Secondo quanto accertato dagli investigatori della Squadra Moible Il pluripregiudicato Alessandro Valeri, unitamente ai “sociEnzo Centra e  Danilo Colazingari, ha organizzato e finanziato l’importazione di circa 760 chili di sostanza stupefacente del tipo hashish. L’indagine scaturisce dall’arresto di un 25enne di Brindisi, Giuseppe Morleo, avvenuto nel mese di aprile mentre si trovava alla guida del furgone che trasportava i 760 chili di sostanza stupefacente.

Carico di hashish 

L’attività tecnica nonché i mirati servizi di osservazione e pedinamento hanno portato all’individuazione del luogo in cui il Morleo aveva prelevato il furgone carico di hashish ed all’identificazione dei soggetti coinvolti. In particolare è emerso che la consegna del carico di sostanza stupefacente è avvenuta all’interno di un capannone sito in via di Sant’Alessandro, zona Centrale del Latte, di proprietà di Enzo Centra il quale, insieme a Alessandro Valeri ed Danilo Colazingari, si sono occupati della trattiva inerente l’acquisto della partita di droga prima che Giuseppe Morleo si mettesse alla guida del mezzo in direzione via Nomentana.

VIDEO | Fermato con 761 chili di hashish nel furgone 

Piadineria a Prati

Il luogo di incontro per le trattative concernenti gli affari illeciti era la piadineria in zona Prati, di proprietà del Colazingari dove si discuteva dei dettagli delle operazioni di importazione della sostanza stupefacente e della successiva vendita in favore delle piazze di spaccio romane.

In manette Kikko

Nel corso dell’indagine è stato arrestato in flagranza il noto latitante Domenico Pantaleo Corso detto "Kikko" ricercato per scontare la pena di anni 6 e 6 mesi, appena rientrato in Italia dalla Spagna per un "regolamento di conti" che era riuscito a dissimulare la sua reale identità utilizzando l’identità ed i documenti del fratello.

Spaccio zona sud est nelle mani di due fratelli

 Sempre nel corso dell’attività si è proceduto all’arresto in flagranza di Fabrizio Valeri, fratello di Alessandro Valeri, con il quale gestiva un’attività di spaccio nella zona Sud Est della Capitale mentre occultava all’interno di un box non solo quantitativi consistenti di cocaina e hashish ma anche della droga più ricercata del momento nota come droga della Camorra, chiamata Amnesia poiché una volta assunta provoca la sensazione di amnesia, appunto (ma anche dal nome di una famosissima discoteca di Ibiza): causa momentanee perdite di memoria, ma non solo, secondo gli esperti gli effetti possono essere anche molto più gravi fino a provocare danni al cervello. La nuova sostanza dello sballo, smerciata in alcuni locali notturni del capoluogo romano, è ottenuta da marijuana (di pessima qualità), tagliata con metadone, eroina e, in alcuni casi, persino con acido per batterie di auto: un mix pericolosissimo.

Ottocento chili di sostanza stupefacente

Nell’ambito della descritta indagine sono stati sequestrati complessivamente  più di 800 chili di sostanza stupefacente del tipo hashish, 800 grammi cocaina, 3 chili circa di marijuana. Nel corso dell’operazione sono state altresì eseguite  perquisizioni locali e personali a carico di  soggetti coinvolti nelle illecite attività che si sono concluse con il sequestro di due pistole con matricola abrasa a conferma della levatura criminale dei destinatari delle misure cautelari.
 

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