Spaccio nell'ex fabbrica Penicillina, pusher vendeva droga difeso da una guardia del corpo

I due sono poi stati arrestati dalla polizia nell'area di Tor Cervara. Nei locali cocaina, marijuana, sim card e denaro in contante

L'ex fabbrica Penicillina di via Tiburtina 1040

Avevano adibiuto una stanza dell'ex fabbrica Penicillina come un Coffe Shop di Amsterdam, con tanto di catena con lucchetto e guardia del corpo a difesa del pusher. A scoprirli ed arrestarli nell'area di Tor Cervara, gli agenti di polizia del commissariato San Basilio intervenuti al civico 1040 della via Tiburtina, dove dimorano abusivamente numerosi cittadini extracomunitari dediti alla vendita di sostanze stupefacenti, gli stessi investigatori hanno arrestato due spacciatori stranieri e li hanno anche denunciati per ricettazione.

Spaccio di droga all'ex fabbrica Penicillina

In due rispettivamente di 26 e 28 anni, avevano occupato una stanza al secondo piano dello stabile, con la porta costituita da una lamiera ondulata serrata da una catena con lucchetto, e lì ricevevano gli acquirenti. Il 28enne, vista la sua prestanza fisica, aveva anche la funzione di guardia del corpo  e recupero crediti, in casi di mancati pagamenti della sostanza. Quando gli agenti sono entrati nella camera, i due hanno cercato di fuggire ma sono stati prontamente bloccati.

Spaccio ex fabbrica pennicillina-2

Guardia del corpo a difesa del pusher 

Durante la perquisizione degli ambienti da loro occupati, sono stati trovati, sul letto, dentro un involucro tipo ovetto kinder, 16 dosi di cocaina; sotto al letto, all’interno di due borse, circa 300 grammi di marijuana; sul comodino, 4 bilancini elettronici di precisione con i piatti d’appoggio sporchi di cocaina, 80 euro, 41.500 Franchi Guineani, 20 Naira Nigeriani, tutti  probabile provento dell’illecita attività. 

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Telefoni per l'attività di spaccio 

Sul tavolo nel salone, dentro una scatola di cartone, circa 60 bustine di cellophane trasparente ed un rotolo di carta stagnola, usati per il confezionamento delle dosi, un agendina rossa del 2018 con nomi e cifre, un taglierino lungo 20 centimetri, di cui 8 di lama, sporco di hashish. Inoltre, in vari luoghi del locale occupato dai due stranieri, gli investigatori hanno scovato 26 cellulari privi di sim card, materiale informatico di vario genere e quattro telefoni da loro utilizzati per l’attività di spaccio.

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