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La marijuana sequestrata dalla polizia al Pigneto

La marijuana sequestrata dalla polizia al Pigneto

Pigneto: lascia un chilo di marijuana all'aquirente tra due auto in sosta, arrestato

La scena osservata dai poliziotti a distanza. Quindi l'intervento ed il fermo del pusher dopo un tentativo di aggressione agli agenti. Nell'ambito dei controlli antidroga fermati altri tre spacciatori

Hanno osservato lo scambio 'merce-denaro' a distanza per poi intervenire e rinvenire un chilo di marijuana. Un modus operandi utilizzato dai pusher del Pigneto che ha portato i poliziotti ad arrestare un cittadino del Senegal di 30 anni. Il fermo nella nottata di ieri 19 marzo.

SCAMBIO MERCE-DENARO - Secondo quanto osservato dagli agenti il 30enne, intorno alle 23 di ieri, con un involucro avvolto in una busta di carta si è avvicinato ad alcune vetture parcheggiate e dopo essersi guardato in giro avendo cura di non essere osservato lo ha depositato tra due auto in sosta. Il giovane ha quindi raggiunto un bar vicino dove lo attendeva un uomo, italiano, al quale con un gesto della mano ha indicato il luogo dove poco prima aveva lasciato il pacco.

INTERVENTO DELLA POLIZIA - Alla vista della Polizia i due si sono immediatamente divisi, prendendo direzioni di fuga opposte, ma il cittadino senegalese è stato immediatamente bloccato, mentre l’italiano è riuscito a fuggire, abbandonando però il prezioso involucro a terra che è stato recuperato dai poliziotti. Le analisi di laboratorio effettuate successivamente hanno accertato che la sostanza sequestrata, marijuana, aveva un peso complessivo di circa 1 chilo.

1400 EURO IN TASCA - Bloccato il 30enne al termine di una colluttazione con uno dei poliziotti, gli agenti hanno sequestrato il denaro ricevuto poco prima in pagamento della droga, per un valore di circa 1400 euro in banconote di vario taglio. Al termine degli accertamenti negli uffici di polizia è stato arrestato per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente e resistenza e lesioni a pubblico ufficiale.

ARRESTO ALTRI TRE PUSHER - Quasi con le stesse modalità è avvenuto anche l’arresto di altri tre pusher, tutti cittadini Tunisini di età compresa tra i 19 e i 29 anni. Anche in questa seconda circostanza gli agenti del Commissariato Porta Maggiore nello svolgimento di alcuni servizi antidroga si sono appostati in attesa dei tre cittadini stranieri sui quali avevano già posto le loro “attenzioni” per il loro atteggiamento sospetto.

DROGA NEL CANTIERE - I tre infatti poco prima delle 16 dopo aver attraversato il ponte pedonale di Circonvallazione Casilina e percorso un breve tratto di via del Pigneto hanno raggiunto un area poco frequentata per la presenza di un cantiere allestito per i lavori di adeguamento della rete metropolitana. Spostata una pesante lastra di marmo, hanno estratto un oggetto avvolto in una busta di cellophane ed uno di essi dopo essersi guardato in giro lo ha occultato all’interno della sua giacca.  

PEDINATI E ARRESTATI - I poliziotti, anche in questo caso, hanno seguito tutte le operazioni e li hanno pedinati per un breve tratto e proprio mentre con passo tranquillo stavano tornando indietro sono entrati in azione.  I tre giovani tunisini sono stati bloccati e la sostanza stupefacente sequestrata. Anche in questo caso si trattava di marijuana, del peso di circa 100 grammi, e già suddivisa in numerose dosi pronte per la vendita. Gli agenti li hanno accompagnati negli uffici del commissariato Porta Maggiore e li hanno arrestati per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

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