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Cronaca

Pecore sacrificate per il buon esito dello spaccio: 15 arresti

L'organizzazione si riforniva di eroina e cocaina, proveniente dall'Afghanistan e dal sud America, grazie a corrieri "ovulatori". Per la riuscita dei traffici si affidavano agli stregoni

Quindici provvedimenti di custodia cautelare emessi dal gip Simonetta D'Alessandro e cinquanta chilogrammdi di droga sequestrata: questo il bilancio di un'operazione delle Fiamme Gialle di Fiumicino coordinati dal procuratore aggiunto di Roma Leonardo Frisani.

I quindici, cittadini della Tanzania, avevano uno speciale rito per far andare bene i loro traffici: si affidavano a uno stregone. Infatti, dalle indagini, durante l'attività di intercettazione, è emerso che il gruppo si affidava ad alcuni stregoni di un villaggio per la buona riuscita della loro attività illecita. "Uno sciamano li spronava a proseguire nei loro traffici - ha spiegato il colonnello Francesco Frattini, comandante delle Fiamme gialle di Fiumicino Frattini - garantendo il sacrificio di alcune pecore: tutto ciò non è servito al gruppo ad evitare il carcere".

Il gruppo operava principalmente nelle piazze di spaccio di Roma e Napoli. Nella capitale l'organizzazione era guidata da una donna, Kirro Zura, mentre per l'area napoletana la rete di vendita era gestita da Hassan Kaburuma. L'organizzazione si riforniva di eroina e cocaina, proveniente dall'Afghanistan (via Turchia e Grecia) e dal sud America, grazie a corrieri "ovulatori" che importavano nel nostro paese le sostanze stupefacenti.


Le indagini hanno preso avvio proprio dall'arresto di uno dei corriere all'aeroporto di Fiumicino: attraverso gli sms e telefonate ricevute sul suo cellulare è stato possibile individuare gli altri componenti della banda. "Tutti gli indagati comunicavano tra loro con l'idioma 'swahili', una lingua di difficilissima comprensione - ha spiegato il colonnello Francesco Frattini, comandante delle Fiamme gialle di Fiumicino - e utilizzavano schede telefoniche intestate a nomi di fantasia ed i canali del 'money transfer', per regolare finanziariamente le compravendite delle partite di droga e il trasferimento all'estero dei proventi".

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