Domenica, 26 Settembre 2021
Cronaca Lanuvio

Prima di farsi investire dal treno inviò sms ai genitori denunciando i pusher, 4 arresti

Il corpo privo di vita del 28enne venne trovato sui binari vicino la stazione di Lanuvio nell'ottobre del 2013. I fermi da parte della Polfer al termine di una complessa attività d'indagine

Si tolse la vita facendosi travolgere da un treno in transito sui binari tra le stazioni di Lanuvio e San Gennaro. Era il 14 aprile del 2013 e prima di suicidarsi il 28enne dei Castelli Romani inviò un sms ai genitori annunciandogli il proprio intento e soprattutto denunciando gli spacciatori che gli avevano fornito la sostanza stupefacente. A distanza di due anni i pusher sono stati scoperti dagli agenti della Polfer Lazio con gli investigatori che hanno arrestato quattro persone sequestrando oltre 20 chili di cocaina, una pistola con relativo munizionamento e circa 400mila euro in contanti. 

TRAVOLTO DA UN TRENO - Le investigazioni, della durata di circa un anno, hanno preso spunto dal suicidio del 28enne, investito da un convoglio ferroviario in transito nell'area dei Castelli Romani. Giunti sul posto gli agenti della Polizia Ferroviaria scoprirono l'ultimo sms inviato dal suo telefono cellulare dando via all'attività di indagine terminata questa mattina con l'arresto dei quattro spacciatori.

LE INDAGINI - L’attività, inizialmente coordinata dalla Procura della Repubblica di Velletri e successivamente trasferita presso la DDA della Capitale, ha consentito agli investigatori del personale del Compartimento Polizia Ferroviaria per il Lazio, diretti dal dottor Domenico Ponziani e coordinati dal Vice Questore Aggiunto Marco Napoli, di individuare fornitori e rivenditori dello stupefacente che operavano, prevalentemente, nel quartiere Tuscolano e nella zona dei Castelli Romani.

QUATTRO ARRESTI - Nel corso della lunga ed articolata attività di indagine sono stati effettuati numerosi servizi di appostamento e pedinamento dei soggetti coinvolti, con il supporto di intercettazioni telefoniche ed ambientali. Stamattina la conclusione con 4 arresti e perquisizioni con l’ausilio di unità cinofile antidroga.

VENTI CHILI DI COCAINA E 400MILA EURO - L’operazione, oltre a far emergere una consolidata attività di vendita dello stupefacente, ha consentito nel tempo di effettuare altri quattro arresti ed ha portato al sequestro di oltre 20 chili di cocaina, una pistola con relativo munizionamento ed alla confisca di una somma di denaro in contanti pari a circa 400mila euro, frutto dell’attività illegale. I quattro, tutti italiani, sono ritenuti responsabili di spaccio di ingenti quantitativi di sostanze stupefacenti, in particolare cocaina.
 

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