Cronaca

Rebibbia Nuovo, il Garante: "500 in più del limite ministeriale"

La denuncia arriva dal Garante dei Detenuti Angiolo Marroni e riguarda il carcere di Rebibbia Nuovo Complesso. "1725 detenuti, oltre 500 in più rispetto alla capienza regolamentare"

Nuovo Complesso Rebibbia

Il clima è talmente insostenibile che qualcuno si è sfogato appiccando un fuoco al suo stesso spazio vitale. Forse perchè di "vitale" quello spazio non ha molto. Sovraffollamento e condizioni di degrado nelle carceri romane sono regolarmente segnalate dal Garante dei Detenuti del Lazio, Angiolo Marroni, che, questa volta, prende di mira il Rebibbia Nuovo Complesso dove, "secondo gli ultimi dati diffusi dal Dipartimento per l’Amministrazione Penitenziaria "i detenuti sono 1725, oltre 500 in più rispetto alla capienza regolamentare e addirittura superiori al limite “tollerabile” indicato dal Ministero".

"Dall’inizio del 2011 nella Regione Lazio - ha dichiarato il garante Marroni - i detenuti sono aumentati di circa 200 unità. Ciò nonostante l’entrata in vigore di un provvedimento come il cd. “decreto svuotacarceri” che avrebbe dovuto alleviare il sovraffollamento negli istituti". Sovraffollamento che sembra, a detta del garante, tutt'altro che alleviato dal momento che "anche gli spazi destinati alla socialità sono stati trasformati in celle". Oppure, altro esempio di un clima che sembra al limite del sostenibile, è il G 9, uno dei reparti più grandi del complesso, che ospita 500 detenuti su 3 piani. Nei giorni scorsi, un detenuto, approfittando dell’ora d’aria dei compagni, ha dato fuoco a materassi, giornali e cuscini, creando un caos generale sul piano che è stato evacuato per motivi di sicurezza.

"Il I piano del G 9 è la sezione precauzionale - riservata agli autori di reati sessuali e agli ex appartenenti alle Forze dell’Ordine - dove le condizioni di detenzione - ha spiegato il Garante unite al sovraffollamento, generano una situazione di conflittualità perenne, con disagi e tensioni tra agenti di polizia penitenziaria e detenuti e fra detenuti stessi. Qui sono frequenti gli episodi di autolesionismo e i tentativi di suicidio, l’ultimo dei quali pochi giorni fa, quando un detenuto ha provato ad impiccarsi ma è stato salvato dagli agenti.
 

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