Camper a fuoco: la Procura indaga per omicidio volontario e rogo doloso

Acquisite le immagini di videosorveglianza della zona. Gli investigatori continuano ad ascoltare i testimoni. La sindaca Raggi sul luogo della tragedia: "Esprimiamo cordoglio"

Il camper carbonizzato in via Guattari

Omicidio volontario e rogo doloso. Queste le due ipotesi di reato sulle quali la Procura di Roma ha aperto un fascicolo d'indagine in relazione alla tragedia costata la vita a tre sorelle sorprese da un incendio mentre si trovavano in un camper in sosta sopra il tetto del centro commerciale Primavera a Villa De Sanctis. Secondo quanto si apprende nei pressi della carcassa del caravan andato carbonizzato in via Mario Ugo Guattari sarebbero state trovate tracce di liquido infiammabile. Sul caso indagano gli agenti della Squadra Mobile di Roma che al momento mantengono il massimo riserbo. Ascoltati alcuni testimoni, ulteriori risposte potrebbero arrivare dalla visione di alcune immagini di sorveglianza che inquadrano il luogo della tragedia. Gli investigatori al momento non escludono nessuna pista, dall'incidente al gesto doloso. 

TRAGEDIA A VILLA DE SANCTIS - La tragedia che ha portato alla morte delle tre sorelle, Elisabeth, Francesca ed Angelica Halilovic, rispettivamente di 20, 8 e 4 anni, si è consumata intorno alle 3:00 di questa notte quando le vittime sono state sorprese da un rogo che ha poi avvolto e carbonizzato il camper nel quale stavano dormendo con la loro famiglia, 11 persone in totale, con i genitori assenti al momento dell'incendio. Distrutto dalle fiamme il caravan, dove vivevano in 13, quando i vigili del fuoco sono arrivati nella zona di Centocelle non hanno potuto far altro che constatare la morte delle tre sorelle Halilovic. 

RAGGI SUL LUOGO DELLA TRAGEDIA - Fra le prime ad arrivare questa mattina nella zona di Centocelle la sindaca di Roma Virginia Raggi: "Come sapete c'è stato un rogo in cui sono morti due bambini ed una ragazza di 20 anni. Esprimiamo cordoglio, quando ci sono delle vittime si rimane in silenzio. C'è la Procura che sta indagando su quanto accaduto, vi daremo aggiornamenti quando ne avremo".  "La morte di una ragazza e due bambine - ha aggiunto la Sindaca -  è un dolore per tutta la città”

VIDEO | RAGGI IN VIA GUATTARI 

I RESIDENTI - Numerosi i residenti preoccupati e scossi da quanto accaduto sotto le loro abitazioni: "Mi fermavo a parlare con loro - le parole di una donna - molte volte sono andati via e ritornati. I bambini erano un amore e c'erano tre adulti, non capisco come abbiamo fatto a non salvarsi". Vicino il camper carbonizzato un altro cittadino ha lasciato un mazzo di fiori con tre rose rosse, esprimendo cordoglio per il dolore della famiglia Halinovic. 

MONSIGNOR FEROCI - Assieme alla Prima Cittadina in via Mario Guattari anche il presidente del V Municipio Gianni Boccuzzi, il comandante del Corpo della Polizia Locale di Roma Capitale Diego Porta ed il direttore della Caritas di Roma, Monsignor Enrico Feroci: "Nel 2011 successe un fatto simile a Tor Fiscale, 4 bimbi morti nello stesso modo in una baracca. Ci eravamo augurati che da quel momento in poi non ci sarebbe stato nessun altro episodio come quello. Probabilmente - le parole del religioso - bisogna metterci la testa nella progettualità per superare i campi e stare vicini a questo mondo. Come Caritas siamo qui per vedere se ci sono altri bambini, altre situazioni a rischio e trovare una soluzione". 

PROFONDA INDIGNAZIONE - Numerosi i messaggi di cordoglio epressi per la morte delle tre sorelle: "Proviamo una profonda indignazione di fronte alla morte delle tre ragazze, avvenuta questa notte a Centocelle. Un fatto come questo non può accadere nel cuore di una capitale europea, non è accettabile morire in questo modo, abbandonati al proprio destino ", dichiara Lidia Borzì, presidente delle Acli di Roma e provincia. "Questo tragico fatto di cronaca – aggiunge Borzì - è il segnale di una dilagante indifferenza e di un forte disagio sociale che colpisce a Roma soprattutto i più fragili e quanti vivono ai margini. Le Acli, come tante altre organizzazioni sociali della città, quotidianamente fanno la propria parte, ma la buona volontà e l'impegno delle singole realtà  non è sufficiente. È evidente la necessità non più rinviabile di un raccordo solido ed efficace fra le istituzioni e la società civile per ricostruire il tessuto sociale della comunità".

STRANI SEGNALI IN V MUNICIPIO - A paventare una ombra inquietante su quanto accaduto in via Guattari Aurelio Mancuso, sub commissario del Pd del V Municipio: "Il rogo che stanotte ha distrutto il camper in Viale della Primavera addolora e sconcerta. La morte di tre sorelle di 20, 8 e 4 anni è una immane tragedia, di cui dinamiche attendiamo siano prontamente chiarite". "Da alcuni mesi, inoltre – prosegue Mancuso – nel V Municipio si segnalano improvvisi incendi ad auto e saracinesche di negozi e, ancora domenica notte in via Balzani è avvenuto un episodio similare a quello di stanotte, per fortuna senza vittime". "Chiediamo alle forze dell’ordine e alla magistratura una particolare attenzione – conclude il dirigente del Pd di Roma – rispetto a eventi che destano molto allarme sociale. E’ chiaro che è necessaria una risposta istituzionale e politica adeguata, che affronti con serietà un sempre più diffuso degrado e un forte disagio sociale in cui è drammaticamente immersa una parte importante della città".

IL CODACONS -  Polemiche da parte del presidente del Codacons Carlo Rienzi che in una nota stampa attacca: "Una tragedia che è frutto del degrado più totale in cui versa la Capitale. Vogliamo capire come mai il camper si trovava sul suolo pubblico ed era abitato, secondo quanto emerso nelle ultime ore, addirittura da 11 persone, e se siano stati concessi permessi o autorizzazioni alla sosta – spiega il presidente Carlo Rienzi – Le norme vigenti, infatti, vietano di ubicare in strada autoveicoli come roulotte e camper utilizzati a scopo abitativo, e riconoscono come lecita solo la finalità turistica”. “Non è la prima volta che a Roma camper e roulotte abitate da nomadi si trasformano in luoghi di morte, e il nuovo incidente deve portare la Procura a verificare eventuali responsabilità dell’amministrazione capitolina e delle istituzioni competenti, perché più aumentano situazioni di degrado come quella di via Mario Ugo Guattari più la sicurezza pubblica è a rischio".

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