Camper a fuoco: in un video una persona che lancia bottiglia incendiaria

Il Pubblico Ministero indaga per omicidio volontario a carico di ignoti. Nella tragedia di Villa De Sanctis hanno perso la vita tre sorelle di 20, 8 e 4 anni

Gli investigatori sul luogo della tragedia

Una figura nella notte che lancia un oggetto e poi le fiamme che divampano. E’ questa l’immagine ripresa dalle telecamere su cui sono al lavoro gli investigatori della polizia in merito al rogo del camper avvenuto la notte del 10 maggio sopra il parcheggio del centro commerciale Primavera di via Mario Ugo Guattari a Villa De Sanctis in cui sono morte tre sorelle. I fotogrammi sono all’esame di chi indaga per cercare di ricostruire quanto avvenuto. "Il quadro non è completo", aggiungono dal Tribunale di piazzale Clodio. I magistrati comunque procedono per omicidio volontario a carico di ignoti e rogo doloso. All’esterno del caravan sono state trovate tracce di liquido infiammabile. Le vittime sono tre sorelle rom di 20, 8 e 4 anni, Elisabeth, Francesca ed Angelica Halilovic

LE MINACCE ED I TESTIMONI - Sul posto, oltre ai vigili del fuoco che non hanno potuto far altro che constatare il decesso delle tre sorelle, sono intervenuti poi i poliziotti della Squadra Mobile, della Digos e dei commissariati di Tor Pignattara e Prenestino. La Scientifica ha compiuto tutti i rilievi del caso. Alcuni testimoni avrebbero raccontato che "venerdì sera a via Romolo Balzani è andato a fuoco un altro camper per fortuna vuoto. Quei nomadi parcheggiavano di solito vicino a Villa de Santis. Vivevano qui intorno, li vedevamo spesso". Minacce subite confermate agli investigatori anche dalla famiglia delle vittime. 

IL MOVENTE - Il Pubblico Ministero Antonino Di Maio, titolare dell'inchiesta, vuole accertare la tipologia delle minacce e individuare il movente dietro cui si è consumata la tragedia: ovvero se sia stato un gesto razzista o un atto maturato all’interno della comunità rom. Secondo quanto si è appreso dentro il camper erano in 11, tutti bambini e adolescenti, mentre i genitori, scampati alla tragedia, non stavano dormendo con loro. Il Magistrato attende novità anche dalla autopsia che è stata disposta sulle salme delle tre sorelle Halilovic. 

REATO DI OMICIDIO - In relazione alla tragedia di Villa De Sanctis procedono pertanto le indagini della Polizia di Stato per appurare i fatti. Dalla Questura di Roma fanno sapere che il sopralluogo, effettuato nell’immediato dagli agenti della Squadra Mobile e della Polizia Scientifica, ha permesso di rinvenire i resti di una bottiglietta infranta con liquido infiammabile. Gli investigatori procedono per il reato di omicidio. Allo stato, "non vi sono elementi che possano ricondurre alla pista dell’odio razziale". 


 

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