Cronaca

Marzio Marini, Pd: "L'ospedale sgarrupato dalla Polverini"

Una delegazione di consiglieri regionali del Pd ha svolto un sopralluogo nell'ospedale di Magliano Sabina. "Un ospedale sgarrupato" e una "situazione spettrale", quella trovata dai consiglieri che chiedono un Consiglio straordinario sulla sanità

Un Pronto soccorso disattivato, 50 posti letto in meno, il 60% del personale trasferito a Rieti, i servizi di Laboratorio Analisi, quello ambulatoriale e quello di Radiologia e diagnostica per immagini disattivati. E' la drammatica situazione di degrado denunciata dal gruppo del Pd al Consiglio regionale del Lazio, che questa mattina, con una delegazione di consiglieri, ha svolto un sopralluogo nell’ex struttura ospedaliera Marzio Marini di Magliano Sabina. Il Capogruppo Esterino Montino e i consiglieri Mario Perilli, Enzo Foschi e Franco Dalia hanno fatto la prima di una serie di visite in programma nelle province del Lazio nelle 22 strutture ospedaliere che il decreto 80 della Polverini "ha smantellato sul territorio regionale", dice in una nota il Pd. "Quella che era una struttura moderna, efficiente, con un Pronto soccorso da oltre 8000 accessi annui non esiste più, è un ospedale sgarrupato dalla Polverini", si legge ancora.

Durante la visita i consiglieri regionali, accompagnati dal segretario del Pd locale Francesco Di Basilio e alla presenza del sindaco di centrodestra di Magliano Sabina, Alfredo Graziani, hanno "constatato che almeno 6 milioni di materiale tecnico medico scientifico di ultimissima generazione è sottoutilizzato o addirittura giace inutilizzato nei reparti vuoti. Così accade per le apparecchiature delle sale operatorie dal costo di circa 4 milioni di euro, per i letti di ultima generazione che sono in disuso e anche per i defibrillatori ammassati nelle stanze. Addirittura l’ultimo reparto realizzato ha la porta chiusa e incatenata. In più manca la postazione del 118, non c’è l’elisuperficie e non esistono i 40 posti di Rsa che erano stati promessi. La visita del nosocomio maglianese ha confermato tutti i timori espressi dal Partito Democratico nei mesi scorsi".

Quella degli ospedali regionali è, secondo il Pd, una "situazione spettrale". "L’Atto Aziendale della AUSL Rieti guidata dal DG Rodolfo Gianani ha reso concrete le peggiori previsioni ipotizzabili sull’ospedale Marini. Una situazione spettrale: da Fara Sabina a Magliano non esistono più luoghi di riferimento dove curarsi. I cittadini devono andare altrove: Rieti o Terni, oppure Civita Castellana (ospedale in difficoltà perché già sottodimensionato) o Roma, all’ ospedale Sant’Andrea". Il Pd alla Regione Lazio quindi annuncia di proseguire nei prossimi giorni i sopralluoghi nelle strutture dismesse dopo il decreto 80/2010 del Commissario ad Acta e "ancora una volta sottolinea l’urgenza di un Consiglio straordinario sulla sanità. Il bisogno, il diritto alla salute di troppi cittadini della nostra regione è negato e rimane senza risposta”.

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