Venerdì, 30 Luglio 2021
Cronaca

Targhe alterne inutili, lo smog non cala. Legambiente: "Bisogna bloccare il traffico"

Il bollettino dell'aria fornito dall'Arpa boccia i due giorni di targhe alterne. Legambiente: "Ci siamo rotti i polmoni, ora basta, a Roma per dire no allo smog e tornare a respirare bisogna bloccare il traffico veicolare"

Le targhe alterne hanno fallito. Il responso arriva dalle centraline dell'Arpa che oggi ha fornito i dati relativi alle polveri sottili e alle Pm10. Solo tre centraline a Roma hanno registrato, ieri, al termine del secondo giorno di targhe alterne, valori di Pm10 entro i limiti di 50 microgrammi al metro cubo. Mentre le polveri sottili hanno abbondantemente superato la soglia in 10 casi, con il record negativo, ancora una volta, a Cinecittà.

Per il secondo giorno consecutivo, dunque, i livelli delle polveri sottili non sono calati nonostante i provvedimenti del Campidoglio per limitare la circolazione a targhe alterne. Solo in 3 casi il livello dell Pm10 è stato registrato sotto i limiti: a Malagrotta (con un valore di 49 microgrammi/m3), a Castel di Guido (con un valore di 37 microgrammi/m3) e a villa Ada (con un valore di 50 microgrammi/m3).

Per tutte le altre centraline il livello di polveri sottili è rimasto più o meno lo stesso di lunedì, con un leggero calo in alcuni casi ma anche un risicato aumento in altri. Il record negativo, come detto, spetta a Cinecittà, con un valore di 89 contro i 91 di lunedì. Segue la centralina di Tiburtina, con un valore di 69, in calo rispetto ai 76 del 28 dicembre, ma poi ecco quella di largo Preneste, che cresce invece di diminuire, con un valore di 68 contro i 67 di lunedì.

"Ci siamo rotti i polmoni, ora basta, a Roma per dire no allo smog e tornare a respirare bisogna bloccare il traffico veicolare", dichiara Roberto Scacchi presidente di Legambiente Lazio. "Ancora un giorno di pm10 alle stelle e oggi non ci sono neanche le targhe alterne nella capitale; oltre a una strategia a medio-lungo termine di rilancio reale del trasporto pubblico e di attuazione del Piano Generale del Traffico con  conseguente ampliamento della ZTL e creazione di aree pedonali, bisogna immediatamente chiudere al traffico privato e tornare a poter aprire i polmoni. Subito blocco delle auto e targhe alterne senza finestre temporali che ne possono attutire gli effetti benefici e nuove corsie preferenziali per i bus urbani.".
 
Anche nel resto del Lazio la situazione continua ad essere grave e lo dimostrano i dati incontrovertibili delle centraline ARPA di Ceccano e Frosinone che hanno registrato ieri picchi drammatici di 175 e 173 mgc con 119 e 113 superamenti da inizio anno.
 
Proprio per questo gli attivisti del cigno verde si sono ritrovati questa mattina di fronte al Ministero dell'Ambiente per chiedere di prendere posizioni decise e determinate per combattere le smog.
 

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