Sabato, 20 Luglio 2024
Cronaca Ponte di Nona / Via Don Tonino Bello

C'era una volta una Smart, cannibalizzata e scaricata in periferia

La vettura abbandonata nella notte a Colle degli Abeti dove già in passato sono state gettate altre macchine rubate

Solo la cellula di sicurezza, ovvero la scocca. Pneumatici, fascioni, tettuccio, sportellone posteriore, sportelli, computer di bordo. Non è rimasto nulla di una vettura - l'ennesima - cannibalizzata in un luogo sicuro e poi abbandonata dai ladri favoriti dalla notte in una strada della periferia est della Capitale. Colle degli Abeti, a Ponte di Nona, questa l'area scelta dai ladri meccanici per scaricare quello che resta delle auto rubate e spogliate di tutto quello che hanno, con i pezzi ricercatissimi poi rivenduti al mercato nero.

Smart cannibalizzata a Colle degli Abeti 

Via Salvatore di Loreto, 7 maggio. Via Don Tonino Bello e via Piero Corti dieci giorni dopo. Via Fausto Corini il 21 maggio. Quattro vie dello stesso quartiere accomunate da uno stesso fattore: altrettanto vetture cannibalizzate e poi scaricate in strada. Un fenomeno in crescita, già denunciato dai residenti e dal comitato di quartiere. Come sottolinea ancora Fabio Piccinelli, presidente del Cdq Catt Colle degli Abeti: "Nonostante istanze, esposti, denunce, non c'è verso che si prenda una misura per debellare questo fenomeno criminale. È necessario che si intensifichino i servizi in particolar modo la notte nei quartieri e nelle zone più isolate".

Smart cannibalizzata via Don Tonino Bello

Le officine specializzate nello smontare le auto 

Un fenomeno in crescita, come sottolinea il presidente del comitato di quartiere della periferia est della Capitale: "Questo fenomeno a nostro avviso va studiato. Comincia a intenisificarsi, il sistema è sempre lo stesso". Un modus operandi assodato: il furto della vettura di cui c'è richiesta di componentistiche nel mercato nero, la cannibalizzazione in un luogo sicuro, solitamente una officina non autorizzata come scoperto dai carabinieri nella zona di Rocca Cencia sempre lo scorso mese di maggio, e infine lo scarico solitamente in strade di periferia isolate di quel che resta della vettura dopo averle legate con una corda solitamente a un lampione della luce per scaricarle dal furgone usato dai ladri per lo scarico abusivo di quel che resta della vettura. 

Perché a Roma sono sempre di più le auto cannibalizzate

La percezione della sicurezza 

"Mi auguro che comincino a esserci indagini più approfondite da parte delle forze dell'ordine su questo fenomeno - conclude Fabio Piccinelli - e non ci si limiti solo a recuperare e a togliere dalla strada quel che resta dell'auto". Un quartiere dove i gridi d'allarme sono lanciati oramai da tempo: "Quel che chiediamo da anni oramai è un maggior controllo del territorio nelle ore serali e notturne. Grazie ai fondi stanziati da Roma Capitale si potrebbe pensare a installare più telecamere che vigilino nei punti nevralgici e a rischio nei vari quartieri".

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