Cronaca Centro Storico / Piazza della Bocca della Verità

Social Housing, sit-in di partiti e comitati: “Fermiamo l’assalto all’agro romano”

Manifestazione contro la maxi variante al Piano Regolatore che prevede la costruzione di 23 milioni di metricubi di cemento. Adesione di Pd, Sel, Idv e Fds. E Zingaretti scrive ai manifestanti

Molti cartelli e tanta rabbia, ma alla fine Piazza della Bocca della Verità rimane semivuota. Promossa da decine di associazioni e comitati di quartiere la manifestazione contro il social housing fa il pieno di adesioni politiche – anche illustri - ma è un mezzo flop per la risposta popolare. Del resto una delle accuse che i contestatori muovono al sindaco è proprio quella di aver tirato fuori il progetto nel bel mezzo del periodo estivo quando l’attenzione per la cosa pubblica, inevitabilmente cala.

Eppure alla Bocca della verità non si respira aria di disfatta: il sit-in , dicono in molti, non è che la prima battaglia contro il social housing, la guerra vera inizierà a settembre. E poi ci sono anche buone notizie da incassare. Anzitutto la sostanziale unità della sinistra che dal Pd a Sel è pronta a far fronte comune nella lotta.

Argomento ribadito con forza proprio dal segretario romano del Pd, Marco Miccoli, nel corso del suo intervento. “Dobbiamo ricalcare il modello di unità che abbiamo messo in campo per la battaglia su Acea perché questo è un altro regalo, è una cambiale che Alemanno vuole pagare nei confronti di qualcuno”.
Un parallelismo sottolineato da molti, quello tra la privatizzazione dell’acqua pubblica e le concessione edilizie. “Come per l’Acea – spiega Fabio Alberti, portavoce di Fds – è un prendi i soldi e scappa”, e ancora da Mauro Riccardi, responsabile all’urbanistica di Sel, “non ci hanno fatto manifestare al Campidoglio dove in queste ore stanno discutendo di acqua pubblica, e non credo sia un caso”.



Le critiche ad Alemanno però non finiscono qui. Sono molti ad andarci giù duro e ad insinuare il peggio, tornaconti economici, marchette elettorali. “È una mascherata, un pretesto – sottolinea Roberto Soldato segretario romano dell’Idv – l’housing sociale è una cosa seria, ma cementificare l’Agro Romano è solo un alibi a vantaggio della solita cricca di imprenditori”. “Così com’è concepito il piano di Alemanno è una follia – sostiene Luigi Tamburrino di ‘Territorio Roma’ – ma questa follia il sindaco se la giocherà fino alla fine perché si va verso la campagna elettorale”.

Al netto delle accuse al vetriolo le critiche più ficcanti" riguardano comunque la sostanza del progetto, e segnatamente la cementificazione di un’oasi di biodiversità qual è l’Agro Romano, e l’assenza di una prospettiva di riqualificazione delle zone urbane già esistenti. “Questa è una battaglia che accomuna chi non ha lavoro, non ha casa, chi vuole difendere il proprio ambiente e la propria agricoltura – dice ancora Marco Miccoli del Pd -  Assurdo che nel momento in cui si parla di riqualificare le periferie Alemanno proponga di ricreare nuove aree urbane”.

Presenti al sit-in anche attivisti del cdq di Piana del Sole - Valle Galeria, area già provata da 6 milioni di cubature costruite di recente a cui se ne dovrebbero aggiungere altri 2,3 milioni del nuovo piano, sempre che l’area non verrà gravata anche della discarica post Malagrotta. “Si parte sempre dalle periferie ma alle periferie poi non si torna mai – dice Angelo Vastola – La cosa più incredibile è che a Valle Galeria non si è ancora riqualificata la zona già urbanizzata, ci sono dei cittadini che stanno pagando il mutuo per appartamenti privi di acqua e fogne. Una sola scuola pubblica per 25 mila abitanti, mancano marciapiedi, luci, centri anziani e si costruisce ancora”.

E poi c’è lo scempio dell’Agro Romano, territorio ritenuto fondamentale per garantire una prospettiva di sostenibilità, ambientale ed alimentare, della città. “Così com’è concepito il social housing si mangia la possibilità della città di avere un futuro alimentare”, sostiene Alberti di Fds, mentre per Miccoli “la sostenibilità e la green economy sono una priorità della città”.

Sviluppo sostenibile e riqualificazione sono le parole chiave della lettera che Zingaretti ha spedito agli organizzatori, lettera nella quale il presidente della provincia ha stigmatizzato “la distruzione della biodiversità dell’agro romano”, e si è posto l’obiettivo di “aprire una nuova stagione di riqualificazione della città”.

Al di là delle critiche alla maxi variante di Alemanno, uno dei problemi emersi è che le soluzioni che le sinistre intendono dare all’emergenza abitativa sono tutt’altro che univoche, tra chi è favorevole al social housing dentro il perimento della città, chi punta sulla tassazione delle case sfitte e molti altri ditinguo. Per settembre è fondamentale trovare una sostanziale unità E chissà che non ci sia proprio Zingaretti a mettere d’accordo tutti.

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Social Housing, sit-in di partiti e comitati: “Fermiamo l’assalto all’agro romano”

RomaToday è in caricamento