Mercoledì, 20 Ottobre 2021
Cronaca Civitavecchia

Simula rapina per intascare l'incasso del suo ufficio, denunciata 35enne

Denunciata una 35enne dipendente di una agenzia assicurativa di Civitavecchia. A scoprire l'inganno i carabinieri del Comune portuale al termine di una attività d'indagine

"Sono stata rapinata da due uomini armati di coltelli e di siringhe sporche di sangue". Questa quanto riferito da una donna di 35 anni ai carabinieri lo scorso marzo, per denunciare la rapina subita nell'agenzia di assicurazioni nella quale lavorava come dipendente. La pantomina non è stata però sufficiente alla 35enne, con i militari della Compagnia di Civitavecchia che hanno ricostruito l'accaduto scoprendo come il furto fosse stato messo a segno dalla stessa presunta vittima. La donna è stata per qusto denunciata in stato di libertà con le accuse di simulazione di reato e furto aggravato.

LA DENUNCIA DELLA RAPINA -  L’operazione è scaturita dall’attività investigativa avviata dai militari della Stazione Carabinieri di Civitavecchia Principale lo scorso mese di marzo, a seguito della denuncia di rapina che, come riferito dalla vittima, sarebbe stata perpetrata in un’agenzia di assicurazione a opera di due giovani.

LA RAPINA - Infatti, la donna, aveva chiamato i Carabinieri di Via Sangallo al Numero Unico d’Emergenza 112, denunciando in lacrime la rapina appena subita all’interno del suo ufficio, in una via centralissima di Civitavecchia, a opera di due uomini armati di coltelli e siringhe intrise di sangue, affermando che questi, dietro minaccia, si erano fatti consegnare l’intero incasso di alcune centinaia di euro, per poi darsi alla fuga a piedi. 

RICERCA DEI RAPINATORI - I militari immediatamente intervenuti sul luogo del reato, dopo aver acquisito una sommaria descrizione dei malviventi, avevano avviato le ricerche, che però avevano sortito esito negativo.

IMMAGINI VIDEO - Successivamente i Carabinieri della Stazione di Civitavecchia Principale avevano acquisito i filmati delle videocamere di sorveglianza presenti sulla via del fatto, le quali, seppur distanti, inquadravano la porta di accesso dell’ufficio. Dall’esame delle immagini acquisite, i militari sono stati insospettiti dal fatto che non si rilevava l’accesso all’ufficio da parte dei soggetti descritti dalla vittima. 

IL RACCONTO DEI TESTIMONI - Così i Carabinieri hanno proceduto a sentire quali testimoni le altre persone che avevano fatto accesso all’agenzia in prossimità dell’orario dell’evento, e dei quali nessuno aveva visto i presunti malviventi né aveva notato nulla di strano. Gli accertamenti hanno consentito di fugare ogni dubbio e accertare che la rapina, in realtà, non era mai avvenuta, e che la donna la aveva simulata verosimilmente al fine di intascare il denaro denunciato come rubato. 

DENUNCIATA IN STATO DI LIBERTA' - La stessa è stata pertanto denunciata in stato di libertà alla locale Procura della Repubblica, alla quale dovrà rispondere dei reati di simulazione di reato e furto aggravato.

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