Simona Riso: due ore e tanti interrogativi. Risposte da tablet e cellulari

Cosa è successo tra le 4.46 e le 6.40? La chiave del giallo di via Urbisaglia nelle due ore di vuoto. Risposte dagli esami disposti dal pm Laviani

Da un lato le indagini, le ipotesi e le accuse. Dall'altro una realtà dalla quale non sembrano emergere elementi in grado di tingere di giallo il caso. La morte di Simona Riso resta un mistero. Il pubblico ministero Pisani e il procuratore aggiunto indagano ancora per omicidio volontario contro ignoti. Da ieri la certezza pare essere quella della morte causata dalla caduta. La risposta alla domanda se si tratti di omicidio, suicidio o incidente sta tutta in un lasso di tempo, quello che va dalle 4.46 alle 6.40. Cosa è successo in quelle due ore? Le risposte gli inquirenti le cercano dal cellulare e dal tablet della vittima.

A finire sotto la lente d'ingrandimento saranno due telefonini, l'utilizzo di un tablet per i quali era adattabile una sim trovata in tasca della vittima, tabulati telefonici, un computer, l'esame del posto di lavoro e la ricostruzione di quanto accaduto nei due giorni precedenti il fatto. Un elemento emerso in questo ore è che la Riso cameriera in un hotel il 29 ottobre scorso aveva usufruito del giorno di riposo.

Da questi esami si cercano riscontri per avallare l'ipotesi di omicidio oppure per virare nuovamente verso il suicidio. Al momento nessuna macchia nera emerge dal passato di Simona. Non sicuramente dalla vita sentimentale. L'ultima storia si è conclusa tempo fa e a quanto si apprende questa relazione non appare tuttavia di particolare impegno per la donna.  

Intanto, a San Calogero, il paese di origine di Simona Riso, è ancora vivo il dolore per la morte della ragazza ed in molti sono convinti che la giovane è stata uccisa. I familiari della ragazza sono chiusi nel dolore e nel silenzio ed attendono gli esiti delle indagini in corso da parte degli investigatori di Roma. C'è poi chi va al cimitero per portare fiori e lasciare un messaggio a Simona. Si stanno approntando i preparativi per la fiaccolata in programma per sabato sera organizzata dalla Parrocchia guidata dal don Antonio Purita - molto colpito dalla vicenda - e dai giovani del paese che, proprio in occasione di quel giorno, realizzeranno anche delle magliette con il volto della 28enne.

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