Giovedì, 29 Luglio 2021
Cronaca

Sicurezza sul lavoro: l'84 % dei cantieri del Lazio è fuori norma

Da un'indagine dell'ASC sui cantieri del Lazio, ben l'84 % presentava inadempienze, e solo il 74 & si è messo in regola senza dover ricorrere all'Asl

Solo a Roma e provincia sono stati visitati ben 255 cantieri, ossia l'83, 5 % di quelli visitati nel Lazio, 310 in tutto. Il restante 16, 5 % riguarda le restanti province della regione: questi i risultati di un'indagine condotta dall'Asc, l'Associazione per la Sicurezza delle Costruzioni del Lazio.

Il rilevamento è servito per capire qual è il livello, in percentuale, delle inadempienze nei cantieri della regione. Il quadro che ne deriva è a dir poco sconfortante: l'84, 4 % dei cantieri presentava un'inadempienza: parapetti assenti o non a norma (44,9%), ponteggi non bene ancorati o inidonei allecaratteristiche del terreno (31,9%), soggetti dunque a smottamenti e cedimenti, passerelle
improvvisate o di fortuna (11,4%), impianti elettrici inadeguati (37,1%), scavi non protetti (5,9%), segnaletica insufficiente (3,6%), viabilità ostruita o non in ordine (13%), assenza presso il cantiere della documentazione di legge (11,7%), insufficiente utilizzo dei dispositivi individuali di protezione (15%).

I cantieri inadempienti sono stati immediatamente segnalati e solo il 74 % di questi ha provveduto a mettersi in regola, mentre la percentuale restante, rappresentata soprattutto da aziende irregolari esterne a qualunque sistema di contrattazione, hanno dovuto richiedere il forzato intervento della Asl e dell'ispettorato. Numeri allarmanti se si pensa alle migliaia di morti sul lavoro che avvengono ogni anno in Italia: solo ne Lazio nel 2010, su 740 inchieste d'infortuni, ben 213 si sono concluse con il riscontro di una violazione correlata all'evento.

Che la violazione dipenda dall'inesperienza e/o dalla poca disciplina del lavoratore, oppure dalla colpa dell'impresa, questo lo stabilisce l'autorità giudiziaria chiamata in causa volta per volta. Ciò che comunque non si può sindacare, è l'elevata percentuale di cantieri con irregolarità: basti pensare che solo le opere provvisionali, cioè le strutture temporanee utili alla realizzazione delle lavorazioni di costruzione e/o manutenzione, che vengono smontate al completamento dell'opera, presentano irregolarità nel 50 % dei cantieri.

Le inadempienze organizzative, soprattutto quelle riguardo le recinzioni, arrivano a sfiorare il 18 %, mentre i problemi relativi ai sistemi con funzionamenti elettrici, arrivano al 37 %. Purtroppo, il 15 % dei cantieri visitati presenta dispositivi di protezione individuali insufficienti e/o assenti: la sicurezza, quindi, continua ad essere un tasto dolente.

La presenza d'immigrati poi, per lo più irregolari, nei cantieri rappresenta un'altra piaga che ancora non si riesce a sconfiggere: la conseguenza, oltre all'abbassamento del costo del lavoro, è il continuo sfruttamento (a volte anche schiavitù) a cui sono sottoposti centinaia di lavoratori in nero, in competizione tra di loro per poter accedere giornalmente ai cantieri irregolari.
Al primo incidente mortale poi, scopriremo che quel lavoratore era in prova da appena un giorno.

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