Martedì, 22 Giugno 2021
Cronaca Monte Mario

Scontro allo stadio, Coisp: "Siamo stanchi di contare i feriti"

"Il governo si mobiliti per rendere sicuri gli stadi altrimenti siano sospese le partite di calcio"

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di RomaToday

La sensazione che i Poliziotti siano soli a combattere contro criminali che approfittano di una
partita di calcio per dare sfogo ai loro istinti è inaccettabile.
Abbiamo assistito prima, durante e dopo la partita Roma- CSKA Mosca a scene raccapriccianti,
dove gli steward sono stati lanciati dalle gradinate, picchiati e insultati al punto tale che è stato
necessario l'intervento immediato di un manipolo di Poliziotti della Questura di Roma, in attesa delle
squadre del Reparto Mobile, che hanno cercato di evitare conseguenze ancora più gravi.
Ovviamente i Poliziotti sono stati a loro volta aggrediti, e in pochi minuti hanno avuto la peggio
in cinque contro centinaia di "tifosi" Russi che dai Distinti Nord avevano lanciato numerosi fumogeni in
direzione dei tifosi della Roma in Curva Nord, anche per offuscare le immagini del vetusto sistema di
videosorveglianza dello stadio.
I Poliziotti intervenuti hanno riportato ferite e lesioni molto serie, alcuni colpiti da calci al volto
altri da pugni scagliati con l'ausilio di tirapugni in ferro, in questo momento i Nostri Colleghi hanno chi
la bocca piena di punti di sutura, chi la mandibola rotta e chi dovrà subire un intervento chirurgico al
viso.
Questo è il prezzo che hanno dovuto pagare i Poliziotti a una partita di calcio!
La cosa che certamente ci ferisce ancora di più, e che oggi nessuna dichiarazione di scuse, di
solidarietà arriva dalle società di calcio, da chi ha responsabilità Istituzionali e Politiche nel Nostro
Paese, nessuno ha sentito la necessità di chiedere scusa per quanto accaduto, nessuno ha sentito la
necessità di esprimere solidarietà e vicinanza ai Poliziotti feriti.
Vergogna!
Questo è quello che ci viene da dire a chi è pronto a strapparsi le vesti in ogni circostanza, a
esprimere solidarietà a chiunque anche ai criminali, ma ovviamente mai ai Poliziotti.
Se a questo indecente doppiopesismo aggiungiamo l'inadeguatezza dei sistemi di
videosorveglianza dello stadio olimpico che non hanno reso possibile l'individuazione dei delinquenti
resisi responsabili delle aggressioni, prima agli steward e poi alla Polizia, è giusto rappresentare che le
persone fermate sono state individuate solo grazie ai filmati forniti da un' emittente televisiva.
La profonda inadeguatezza dei sistemi di controllo di molti stadi e soprattutto della legislazione
che dovrebbe supportare il sistema di stewarding, rendono possibile che una partita di calcio si trasformi
in guerriglia dentro e fuori gli impianti sportivi.
I Poliziotti anche in questa circostanza hanno pagato con il loro sangue l'inadeguatezza
sistemica e politica di non riuscire ad attuare fino in fondo attraverso sanzioni e controlli che siano
veramente efficaci e che potrebbero essere messi in atto dalle Forze di Polizia solo se ci fosse una reale
volontà politica di affrontare e risolvere il problema della violenza negli stadi.
Il COISP come sempre vicino ai Poliziotti feriti cui rappresenta tutta la sua solidarietà si offre
sin da subito di patrocinare le giuste azioni legali nei confronti delle società calcistiche e di chiunque li
abbia esposti a rischi e lesioni che potevano essere previsti ed evitati.
 

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