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Mercoledì, 26 Gennaio 2022
Cronaca Trastevere / Piazza di San Pietro in Montorio

San Pietro: ambulante si dà fuoco, ricoverato in ospedale

L'uomo, un 51enne italiano, si trova in gravi condizioni al Santo Spirito. Non si conoscono le motivazioni del gesto. Salvato da un gesuita che si recava in Curia

Un uomo di 51 anni, italiano, si è dato fuoco in piazza San Pietro. Dopo essere stato ricoverato al Santo Spirito è stato trasferito all'ospedale Sant'Eugenio dove si i trova ora ricoverato. Non si conoscono le motivazioni del gesto.  L'episodio si è verificato alle 8.50. Dalle telecamere delle forze dell'ordine si vede un uomo che, dal lato di piazza Pio XII - si è cosparso di liquido infiammabile con una bottiglietta e, utilizzando un'accendino, si è dato fuoco fuoco.

SALVATO DA UN GESUITA - Le informazioni degli uomini dell'Ispettorato vaticano fanno sapere che il primo a soccorrere l'uomo è stato un sacerdote gesuita che si recava al lavoro in Curia ed è intervenuto gettandogli sopra il suo mantello e poi la giacca.

GRAVI CONDIZIONI - Nel frattempo arrivava anche una pattuglia dell'Ispettorato Ps presso il Vaticano. I due agenti, con una coperta e con l'estintore in dotazione in auto, sono riusciti a spegnere il fuoco. L'uomo che si è dato fuoco era stato portato inizialmente all'ospedale Santo Spirito. Versa in gravi condizioni: gli sono state riscontrate ustioni gravi nella parte superiore del corpo. Si è così deciso di trasferirlo al Sant'Eugenio.

FAMILIARI DELLA VITTIMA - Anche i due agenti che lo hanno soccorso sono stati medicati per problemi respiratori e per ustioni riportate alle mani. Non si conoscono ancora i motivi del gesto. Accanto all'uomo è stato trovato un foglio con il numero di telefono della figlia. L'uomo è sposato. Il caso è affidato alla giustizia italiana.

GENNAIO 1998 - Quindici anni fa Alfredo Ormando, di 40 anni, si diede fuoco in piazza San Pietro. Era il 13 gennaio del 1998, alle 7.30, si cosparse di liquido infiammabile e si diede fuoco per denunciare ''l'incomprensione'' nei confronti della sua condizione di omosessuale. Gli uomini dell'ispettorato Vaticano spensero le fiamme con un estintore, ma Ormando era ormai ustionato in tutto il corpo. Fu portato al centro grandi ustioni dell'ospedale Sant'Eugenio, dove morì una decina di giorni dopo. L'uomo era originario di San Cataldo, un paese alla periferia di Caltanissetta. Ultimo di otto figli della famiglia di un agricoltore.

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