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Sgombero via Taranto: i locali occupati da Forza Nuova sono nella lista nera segnalata dal Municipio VII

Sgomberati i locali occupati in via Taranto da Forza Nuova. La presidente del Municipio VII a più riprese aveva chiesto alle autorità d'intervenire per liberarli.

San Giovanni si sveglia illuminata dai colori dei lampeggianti. Nella giornata degli sgomberi, i blindati non si sono presentati soltanto a San Lorenzo. Uno sgombero è stato effettuato anche nei locali occupati in via Taranto. 

Lo spazio, di proprietà dell'Ater, dal 2016 è occupato da Forza Nuova. Il partito di Roberto Fiore ha utilizzato quei locali per effettuare distribuzioni di generi alimentari per soli italiani. E per aprire un'attività commerciale, lo Skull pub, che l'ente di prossimità ha accertato essere priva delle necessarie autorizzazioni. E quindi, essendo abusiva, è stata fatta chiudere già dalla scorsa estate. Lo sgombero dei locali occupati al civico 57 di via Taranto è da tempo sollecitato  dal Municipio VII. Lo spazio era finito in un elenco d'immobili occupati nel territorio che, la presidente Monica Lozzi, aveva segnalato alle autorità.

La lista nera del Municipio VII

La presidente del Municipio VII aveva spiegato che si trattava di  “occupazioni che rivestono connotati politici estremisti” e che “hanno una serie di ripercussioni sulla cittadinanza e sull’ordine pubblico”. Per questo si sollecitava la Prefettura e tutte le altre realtà cui la lettera era destinata, vale a dire la Sindaca e le proprietà dei vari immobili (Ater, Inps e Inail) a organizzare un tavolo di confronto “al fine di agire tempestivamente”.

I locali occupati

Nella lettera inviata il 18 settembre, oltre ai locali di via Taranto, di proprietà dell’Ater, figuravano anche gli spazi occupati di via Evandro, Via Assisi (proprietà dell’INPS) Via Acca Larentia, via Marco Dino Rossi 37/a (locali di proprietà comunale) e via Amulio (Inail). In quest’ultimo spazio, originariamente occupato da Forza Nuova ma poi passato nelle disponibilità degli Irriducibili Lazio,  è stato già sgomberato il 9 novembre.

I locali di via Taranto

In merito a via Taranto la presidente Lozzi aveva scritto alla Sindaca, alla Questura ed al Comandante Generale della Polizia di Roma Capitale già l’8 giugno. In quell’occasione, oltre ad inviare una relazione dell’ANPI, veniva fatto notare che “sui muri dell’immobile compaiono continuamente scritte di carattere fascista, croci celtiche e simili”. Quello spazio, occupato da Forza Nuova, era anche stato sfruttato per aprire lo “Skull pub”. Un’attività che il Municipio aveva segnalato essere “sprovvista di qualsiasi autorizzazione” e che, di conseguenza, è stata fatta chiudere già la scorsa estate. L'apertura di quel locale abusivo, peraltro, aveva scatenato il malcontento dei residenti ed in particolare del Coordinamento antifascita del Municipio VII che, ad onor del vero, da tempo chiedeva lo sgombero anche del civico 57 di via Taranto. 

La necessaria sinergia

Terminata l’attività del pub, in via Taranto restava da risolvere la questione legata all’occupazione di Forza Nuova di cui alcuni residenti, raccogliendo in passato delle firme, avevano anche chiesto lo sgombero. Ma quest'iniziativa,  “per stessa ammissione della Polizia Locale - aveva spiegato Lozzi nella lettera inoltrata l’8 giugno- non poteva essere affrontata con forze esigue”. Lo sgombero di via Taranto, secondo la preisdente del Municipio, necessitava di un'azione sinergica. Per questo, alla Questura , alla Sindaca ed al Comando generale della Polizia Locale, veniva chiesto di attivare un tavolo “per discutere insieme delle misure idonee da adottare nel minor tempo possibile”. A distanza di cinque mesi e mezzo, lo sgombero è stato effettuato.

Un'altra occupazione segnalata

C’è un altro locale che l’amministrazione municipale continua a segnalare, in questo caso al Comandante del Gruppo VII ed al Comandante Generale della Polizia Locale di Roma Capitale. Si tratta dei locali di via Marco Dino Rossi di cui si segnala “la presunta occupazione da parte di Avanguardia Nazionale”. “Non avendo avuto riscontro” ad una precedente richiesta, la presidente del Municipio VII “sollecita notizia in merito”.  La lettera è datata 22 settembre.
 

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