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Martedì, 24 Maggio 2022
Cronaca Casal Bertone / Via Giuseppe Mirri

Sgomberata l'occupazione di via Mirri: gli occupanti escono spontaneamente

Sul posto polizia, carabinieri e vigili urbani. Nessuna particolare tensioni con gli abitanti dell'ex deposito Cotral che hanno abbandonato da soli la struttura

Un'operazione di polizia giudiziaria mette fine all'occupazione dell'ex deposito Cotral di via Giuseppe  Mirri a Casal Bertone. Questa mattina infatti polizia di stato, carabinieri, vigili urbani e guardia di finanza sono intervenuti in massa per dare seguito ad una ordinanza del Tribunale e sgomberare la struttura occupata da tempo da centinaia di cittadini di nazionalità romena.  

NESSUNA TENSIONE - L'operazione di ripristino dello spazio occupato a più riprese dal 2013 non ha fatto registare nessun momento di tensione particolare. Sul posto ingente lo spiegamento di forze dell'ordine. Sei i blindati del Reparto Mobile della polizia affiancati dalle pattuglie dei carabinieri e da 90 agenti del gruppo Spe della Polizia locale, guidato da Antonio Di Maggio. Gli abitanti, circa 600, già ieri sera erano stati allertati per il possibile sgombero, e nel corso della notte hanno cominciato ad abbandonare spontaneamente l'ex deposito Cotral.

ALLONTANAMENTO SPONTANEO -  Stamane quindi l'arrivo della forza pubblica con i restanti ospiti rimasti (circa un centinaio), che si sono poi spostati dall'ex deposito caricando furgoni di proprietà e carrelli della spesa, con molti di loro andati via a piedi. In via Mirri per l'assistenza anche il personale alle Politiche Sociali del Comune di Roma, sul posto anche rappresentati dell'Ambiasciata di Romania nella Capitale.

BARRICATE CON STENDINI E MATERASSI - Momenti di opposizione allo sgombero si sono comunque verificati da parte di una sessantina di persone, ultimi baluardi rimasti dentro lo spazio occupato, che nel corso delle operazioni di allontanamento hanno posto in essere delle barricate di fortuna con reti, materassi e masserizie varie richiedendo l'ingresso nell'area del Reparto Celere della polizia, con il quale non si sono registrati contatti o tensioni. Proteste perlopiù verbali, rientrate quando gli occupanti hanno compreso che non c'era possibilità di mediazione con l'operazione di polizia giudiziaria. Resta la domanda di dove si sposteranno e dove si sono già spostate le circa 500 persone allontanate dall'occupazione. 

Sgombero in via Mirri (1)

RICONSEGNA DELL'IMMOBILE - Una volta allontanati gli ospiti è quindi cominciata l'operazione di ripristino dello stato naturale dei luoghi con un carro gru al lavoro per bonificare l'area. In via Mirri era presente anche l'amministratore unico proprietario dell'immobile al quale verrà riconsegnato il deposito una volta terminate definitivamente le operazioni di sgombero. 

CASAPOUND - Un'occupazione che nel tempo aveva smosso le proteste dei residenti che, affiancati dai militanti di CasaPound, hanno più volte chiesto di sgomberare la struttura. Non a caso il primo ad esultare per l'operazione di questa mattina è Mauro Antonini, candidato presidente al IV Municipio di Roma per CasaPound Italia. "Oggi con questo sgombero possiamo dire di aver vinto una piccola battaglia politica e di aver contribuito, seppur in minima parte, a restituire una parte di territorio ai cittadini del quartiere". 

ASSOCIAZIONE 21 LUGLIO - Di parere diametralmente opposto quello dell'Associazione 21 luglio, presente sul posto con diversi operatori ed il proprio presidente Carlo Stasolla che molto critico spiega: "La struttura era da tempo abitata da oltre 500 persone. Tra di loro anche 300 bambini con un centinaio di loro scolarizzati". "Nonostante non si siano registrate tensioni bisogna sottolineare come lo sgombero sia avvenuto comunque con la forza e l'intimidazione, senza nessuna notifica ufficiale ma solamente un avviso orale. Sono stati offerti solamente 11 posti nelle strutture del Comune a donne e bambini, che nessuno ha accettato". "Vediamo adesso - conclude Stasolla - come prendere in carico le persone che ne hanno bisogno". 

IL PRESIDENTE SCIASCIA - Lo sgombero ha trovato anche il commento del presidente del IV Municipio Tiburtino Emiliano Sciascia che in una nota scrive: "Dopo anni di interessamento, oggi finalmente è stato possibile procedere allo sgombero dell'insediamento abusivo alla palazzina Cotral di Via Giuseppe Mirri. Tutto si è svolto in maniera tranquilla, gran parte delle 300 persone presenti sono andate via spontaneamente ed una famiglia con minori a carico è stato offerto un rifugio alloggiativo del comune. Si tratta di un risultato che restituisce alla via e al quartiere una situazione di sicurezza". 

Sgombero via Mirri


 

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