Sgombero Irriducibili in via Amulio, Ultras Lazio: “Torneremo più forti di prima”

Uno dei leader dei tifosi laziali: “Si è chiuso un capitolo oggi, se ne apriranno degli altri”

Una risposta dura, senza peli sulla lingua quella degli Ultras della Lazio allo sgombero, avvenuto lunedì mattina, nella sede in Via Amulio, quartiere Appio Tuscolano. "Molti gioiscono, esultano dopo oggi. Rispondiamo che è solo questione di tempo, troveremo un'altra sistemazione. Si è chiuso un capitolo oggi, se ne apriranno degli altri. Torneremo più forti di prima, perchè le radici profonde non gelano mai, come diceva Tolkien", spiega all'Adnkronos Franco Costantino, detto 'Franchino' leader degli 'Ultras Lazio', gruppo portante della Curva Nord.

"Alle 6 - spiega Costantino - naturalmente in nostra assenza, con le forze dell'ordine che hanno provveduto allo sfratto della sede. Una sede scomoda a tutti, ne siamo consapevoli. Scomoda perché viene associata a criminalità, adunate sediziose, traffici di droga". Una realtà che gli Ultras Lazio dipingono totalmente opposta. "Non esiste nulla di tutto ciò - dice 'Franchino' - la sede è un luogo di aggregazione in una società dove si stanno perdendo i valori, dove ormai si vive una realtà parallela con i social network. Da via Amulio partivano iniziative di beneficenza e poi sì, veniva portato avanti quello spirito ultras tanto criticato, senza mai, e sottolineo mai, capirne i reali significati". 

Poi l'attacco alla sindaca Raggi. "Il male più grosso in Italia, in un periodo così drammatico a livello economico e sanitario - continuano gli ultras - siamo noi. Ciò che più ci rammarica è il post del sindaco di Roma, la dottoressa Virginia Raggi, che ha ringraziato le forze dell'ordine per il sequestro di oggi che, da tempo, reclamava a gran voce. 'Non c'è spazio per violenza e prepotenza' ha scritto. Bene, è sotto gli occhi di tutti la situazione di Roma, una Capitale allo sbando. Il turismo è morto, parlo con i cittadini di Roma Nord dove abito - ma è così dappertutto - i negozianti della zona mi dicono che la situazione è drammatica. Quando piove si otturano le fogne e la puzza esce e ristagna fuori i locali. Le buche, l'immondizia ovunque. Roma è sommersa di spazzatura. E si preoccupa davvero di noi? Personalmente non so come si possa votarla ancora. Siamo così importanti in questo momento? Ora che ha provveduto allo sgombero della sede sono risolti i problemi della città?".

Sgomberati dalla loro sede storica, nei locali di via Amulio gli Ultras Lazio si preparavano a ricordare Gabriele Sandri, a 13 anni dalla morte. Era infatti l’11 novembre quando il ragazzo di Balduina e tifoso della Lazio venne ucciso da un colpo di pistola sparato dall'agente Luigi Spaccarotella nei pressi dell’area di servizio di Badia al Pino, sulla A1, dove Gabbo era di passaggio mentre andava in trasferta a San Siro per la gara dei biancocelesti contro l’Inter. Anniversario della morte di Sandri che i tifosi laziali non hanno mai mancato, con l’affissione di manifesti e coreografie allo stadio. 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Vigili nella bufera, Raggi guarda Report e decide di ruotare gli agenti. In bilico il comandante Napoli

  • Primark inaugura a Roma: lunghe file dalle prime ore del mattino

  • Roma, la mappa del contagio dell'ultimo mese: ecco i municipi e i quartieri con più casi

  • Apre Maximo Shopping Center, un nuovo centro commerciale a Roma: 160 negozi sulla Laurentina. Grande attesa per Primark

  • La pasticceria di Roma premiata con "Tre Torte" dal Gambero Rosso: è tra le migliori d'Italia

  • Tamponi in farmacia a Roma e nel Lazio: dove farli. L'elenco completo e gli indirizzi

Torna su
RomaToday è in caricamento