Sgombero al Palazzo della Curia occupato, i manifestanti resistono: tensione con la polizia

La struttura occupata nel dicembre del 2015 in via Prenestina 1391. Numerosi i blindati, ma i manifestanti "resistono"

Foto twitter @Bpm_Roma

Tensione a Colle Monfortani dove è stato effettuato lo sgombero di una palazzo della Curia occupato l'8 dicembre del 2015. Numerosi i blindati del reparto mobile arrivati questa mattina in forza al civico 1391 di via Prenestina, dove alloggiavano una quarantina di famiglie. L'arrivo delle forze dell'ordine ha però trovato la "resistenza" degli occupanti. Sia i Blocchi Precari Metropolitani (Bmp) che Dinamo Press hanno immediatamente postato su twitter le foto impostando la diretta di quanto sta accadendo. Al termine della giornata gli immobili sono stati sgomberati, con un bilancio di 15 arresti e 40 denunciati da parte della polizia. 

TENSIONE A COLLE MONFORTANI - Ad aiutare gli abitanti per impedire lo sgombero delle due palazzine occupate nella periferia est della Capitale sia i Blocchi Precari Metropolitani che il Coordinamento Cittadino Lotta per la Casa. "Nuovo sgombero a Roma, nonostante il presidio di ieri dei movimenti di lotta per la casa in prefettura Barricate contro il tentativo di sgombero", si legge sul profilo twitter di Dinamo Press, ed ancora "Dentro si resiste", scrive Bpm, con postata una foto di una rete di un letto a bloccare presumbilmente uno degli accessi all'occupazione. "La polizia blocca l'ingresso", "cariche e fermi fuori occupazione abitativa colli monfortani contro chi è venuto a protestare per sgombero in corso". 

LA NOTA DELLA QUESTURA - In relazione allo sgombero delle forze dell'ordine la Questura di Roma ha poi diramato una nota stampa nella quale scrive di un intervento questa mattina presso il complesso religioso sito in via Prenestina 1391, abusivamente occupato da circa 200 persone aderenti ai movimenti di lotta per la casa. L’intervento, che nonostante i tentativi di opposizione con incendio di copertoni si è svolto senza criticità, si è reso necessario a seguito di numerose denunce da parte dei responsabili del complesso. Preoccupazioni, scrive ancora la Questura capitolina, erano state infatti espresse per l’atteggiamento spesso minaccioso da parte degli occupanti e le difficoltà a svolgere le attività quotidiane del complesso religioso. Dopo l’ingresso delle forze dell’ordine gli occupanti hanno lasciato spontaneamente il sito, mentre per la gestione dei minori sono stati attivati i servizi sociali del Comune di Roma.

L'OCCUPAZIONE - L'occupazione di Colle Monfortanti risale come detto al dicembre del 2015 quando 170 famiglie, organizzate dai movimenti di lotta per il diritto all'abitare, occuparono nel giorno dell'apertura della Porta Santa che segnò l'inizio del Giubileo, due palazzina in via Prenestina. "Questi edifici sono di proprietà della Curia. Nel giorno di apertura del Giubileo della Misericordia che ha fin dall'inizio riservato grande attenzione ai poveri e agli ultimi, decine di famiglie hanno deciso di prendersi un tetto sotto cui dormire". Le parole degli occupanti a suo tempo.

TENTATIVO DI SGOMBERO - Il 28 gennaio 2016 il primo tentativo di sgombero, con centinaia di manifestanti poi arrivati in via Prenestina per "resistere". Una resistenza che diede i suoi frutti con lo sgombero che alla fine non fu effettuato con i movimenti che annunciavano, comunque di non volere "abbassare la guardia".  
 


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