Cronaca Ponte di Nona / Viale Don Giuseppe Puglisi

Sgomberata baraccopoli a Colle degli Abeti: 200 sinti siciliani non trovano casa

Sono cinquanta gli alloggi di fortuna bonificati dopo il blitz del Gruppo Spe. Le due famiglie erano state allontanate dalla zona di Guidonia

Avevano allestito un insediamento e nella zona di Colle degli Abeti - Villaggio Falcone. La nuova dimora scelta dalla carovana di circa duecento sinti di origine siciliana in via Don Giuseppe Puglisi ha però resistito pochi giorni. Dopo le diverse segnalazioni degli abitanti del nuovo quartiere del VI Municipio delle Torri, preoccupati dalla presenza dei nuovi 'ospiti', è di ieri un blitz del Gruppo Spe della Polizia Locale di Roma Capitale, diretto dal comandante Antonio Di Maggio, che ha rimosso l'insediamento (composto da 50 caravan ed una ventina di baracche) allontanando le circa duecento persone presenti al momento dell'arrivo dei 'caschi bianchi'.

ROM SINTI SICILIANI - Una vera e propria cittadella, con camper, roulotte, caravan di vario tipo, ma anche verandine e gazebi di fortuna oltre ad alloggi realizzati in pochissimo tempo forniti di cucine e tutto il necessario alla vita dei duecento nuovi ospiti. Cinquanta moduli allestiti da persone appartenenti a due famiglie siciliane, i D'Amico e i Di Giovanni, che da tempo si muovono nel quadrante nord est della Capitale e anche nella sua prima provincia in cerca di sistemazione. 

FUMI DAL CAMPO - A rendere visibile il campo agli occhi anche di chi non poteva vederlo materialmente i famosi roghi notturni, come indicato dal presidente del Comitato di Quartiere Colle degli Abeti Federico Verdicchio: "Segnaliamo la formazione di un nuovo insediamento abusivo a Colle degli Abeti formato da un container e da varie roulotte, nel tratto tra via Piero Corti e via Don Puglisi". "Il sito è stato individuato grazie allo sprigionarsi di fumi tossici, dovuto al bruciarsi di materiali plastici - continua - inoltre, si consideri anche l'aumento di furti in zona negli ultimi tempi". 

DA ALBUCCIONE A COLLE DEGLI ABETI - Gli stessi sinti erano infatti stati oggetto anche di una interrogazione al consiglio comunale di Guidonia Montecelio. I D'Amico e i Di Giovanni infatti, prima di arrivare a Ponte di Nona vecchia ed essere sgomberati dai vigili urbani dello Spe, avevano cercato alloggio nella zona di Borgo Nuovo di Tivoli, con un accampamento sorto nell'area dell’ex Pio Istituto Santo Spirito. Prima di allora gli stessi erano stati oggetto di una operazione di "Abbandono volontario" nell'area dell'ex polverificio di Stacchini, a TivolI Terme. Da lì si erano poi spostati in piccoli gruppi in altre aree della provincia nord est, quali un parcheggio in zona Bivio di Guidonia, il piazzale della Pista d'Oro della via Tiburtina (zona Castell'Arcione) sino ad arrivare ad Albuccione, sempre nel Comune della Città dell'Aria.  Poi alcuni dissidi con i residenti della frazione di Guidonia Montecelio hanno portati alcuni di loro (non tutti), ad allontanarsi di pochi chilometri stabilendosi fra via Corti e via Don Puglisi, dove già nel corso degli anni passati rom e sinti avevano trovato alloggio.  

SGOMBERO - Ieri mattina il blitz degli uomini diretti dal comandante Antonio Di Maggio che hanno allontanato le due famiglie, circa 200 persone, raso al suolo le 50 baracche allestite, bonificato l'area ed allontanato i sinti che da ieri sono in cerca di una nuova sistemazione. 

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