Sgomberato il centro sociale Angelo Mai in via delle Terme di Caracalla

Diverse camionette delle forze dell'ordine si sono presentate questa mattina all'alba. Lo spazio era già stato sgomberato nel 2012

Sotto sequestro l'Angelo Mai. Questa mattina all'alba fuori dal centro sociale di via delle Terme di Caracalla si sono presentati diversi blindati delle forze dell'ordine.

Non è la prima volta che lo spazio occupato viene sgomberato. Era avvenuto anche nel 2012 ma gli attivisti erano riusciti a rientrare. Inzialmente l'Angelo Mai si trovava nel quartiere Monti in una scuola occupata. Dopo lo sgombero il 'trasferimento' nello stabile di via delle Terme di Caracalla.

Per opporsi allo sgombero di questa mattina gli attivisti dell'Angelo Mai hanno convocato per le 12 un presidio proprio fuori dalla struttura. "L'Angelo Mai non si tocca. Accorrete tutti" l'appello. L'appuntamento è stato rinnovato per questo pomeriggio alle 17. Questa mattina sono state sgomberate anche due occupazioni abitative. 

Dal centro sociale rigettano qualsiasi accusa. “L'illegalità è fuori di qui” hanno ribattuto gli attivisti che, dopo l'appuntamento di oggi alle 12, hanno lanciato un'assemblea pubblica nel pomeriggio nel vicino parco di San Sebastiano. “È una cosa che ci dovevamo aspettare perché era nell'aria” ha commentato Giammarco di Lecce, uno degli occupanti. “Hanno messo tutto in un calderone. Nei prossimi giorni qui sarebbero partite una serie di iniziative a cui partecipano tutte le compagnie teatrali libere”. Tra gli attivisti presenti in solidarietà anche Fulvio del Teatro Valle occupato che rilancia: “Questo spazio prima o poi ce lo riprendiamo”.

All'incontro hanno partecipato anche i consiglieri Gianluca Peciola (Sel) ed Erica Battaglia (Pd)  presidente della commissione capitolina Politiche Sociali: “La mia presenza qui è per dire che 'Angelo Mai' è un gioiello prezioso per la città. Grazie per il contributo che avete dato”. Dure le dichiarazioni di Peciola: “Le questioni sociali non possono essere trattate come questioni di ordine pubblico e risolte con perquisizioni e sgomberi di spazi occupati. In un periodo così drammatico per la tenuta del tessuto sociale e di fronte ad una città piegata dall'incidere della crisi economica, è inaccettabile che si ricorra agli sgomberi” ha dichiarato in una nota. “Bisogna ritrovare gli strumenti del dialogo e della politica per evitare radicalizzazioni del conflitto sociale. C'è un clima in città preoccupante. Esperienze importanti di autorecupero a fini abitativi e di produzione culturale dal basso stanno diventando oggetto di interventi repressivi e questo è inaccettabile”. Infine un appello “a tutte le forze democratiche affinché le questioni sociali poste dai movimenti possano essere messe al centro di tavoli di confronto”.

Parola di condanna anche da parte della consigliera regionale Marta Bonafoni: “Non ci stancheremo mai di ripetere che non è in questo modo che si affronta un così delicato problema sociale. Serve un approccio diverso, di certo non basato sull’uso della forza e sulla logica degli sgomberi” ha affermato ricordando il percorso della delibera regionale che contiene degli strumenti per affrontare il tema dell'emergenza abitativa.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Drive in dove fare i tamponi a Roma: gli indirizzi. L'elenco completo

  • Coronavirus, a Roma 342 nuovi casi. L'allarme di D'Amato: "Siamo a livello arancione". I dati Asl del 16 ottobre

  • Coronavirus Roma, tamponi rapidi a 22 euro: l'elenco dei laboratori privati dove farlo

  • Coronavirus, a Roma 462 casi: sono 939 in totale nella regione. C'è un nuovo focolaio nel Lazio

  • A Roma la stretta anti Covid, Raggi chiede più controlli: nel week end task in campo tra movida e periferie

  • Coronavirus, a Roma 494 casi. Nel Lazio 994 nuovi contagi

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
RomaToday è in caricamento