Cronaca

Riano, primi sgomberi per le 117 ville abusive

L'area interessata al sequestro si trova a pochi chilometri dal centro storico della cittadina, tra le via Flaminia e via Tiberina. Ad opporsi all'esecuzione degli sgomberi una sessantina di abitanti che hanno esposto uno striscione

Colpevoli di aver comprato casa. Cacciati senza motivo”. Con questo striscione una 60ina di abitanti di Riano da questa mattina stanno protestando contro la ripresa dei sequestri e dei relativi sgomberi.

"Questa mattina sono arrivati alcuni mezzi della Forestale e dei Vigili del Fuoco per continuare l'operazione dei sequestri dei complessi abitativi. Sono tre le villette a cui vogliono porre i sigilli, di cui una abitata da uomo anziano". Il racconto all'Ansa è di Maria Pia Pascale, che fa parte del comitato composto dagli abitanti delle 117 villette a Riano Flaminio, centro a pochi chilometri da Roma,  posto sotto sequestro nei mesi scorsi per presunto abuso edilizio su richiesta della Procura di Tivoli.

L'area interessata al sequestro si trova a pochi chilometri dal centro storico della cittadina, tra le via Flaminia e via Tiberina.

Già nelle scorse settimane c'erano stati tentativi di sgomberi di alcune case di Colle del Drago. Ad impedire però che l'opera fosse compiuta la protesta di una cinquantina di residenti, sdraiati sulla strada per impedire l'esecuzione del provvedimento. La loro protesta due settimane fa andò a buon fine visto che la forestale ha desistito ed ha rimandato a data da destinarsi.

Questa mattina però la difesa non ha funzionato. La Forestale ha anche diffuso una nota per spiegare l'operazione:"Nell'area, classificata come zona agricola, sarebbe stata consentita l'edificazione  correlata all'attività e allo sviluppo delle imprese agricole, con la sola possibilità, ma a specifiche e tassative condizioni, di realizzare borghetti agricoli. Sono stati invece costruiti immobili che mancavano di ogni presupposto legato al processo di coltivazione dei terreni".

Sempre secondo il Corpo forestale dello Stato, gli interventi abusivi "hanno stravolto, rendendola ormai irriconoscibile, l'intera area. Oltre ai 117 edifici abitativi, sono state costruite recinzioni e strade ed effettuati interventi di urbanizzazione".

Quella di questa mattina è una delle operazioni più vaste contro l'abusivismo edilizio condotte dalla Forestale negli ultimi anni. Tutto è iniziato da un esposto, giunto nel 2004 al Comando Stazione di Castelnuovo di Porto del Cfs, che denunciava la costruzione abusiva delle villette, all'epoca già in gran parte vendute. Da lì, era il maggio 2004 sono iniziate le indagini della Procura di Tivoli, con accertamenti documentali, tecnici e fotografici.

La Forestale sottolinea che tali accertamenti hanno consentito di individuare, "le persone coinvolte nel reato, tra le quali costruttori, direttori dei lavori e funzionari del Comune di Riano, contestualmente informati delle indagini in corso. Ciononostante, nel corso degli anni, venivano completati gli atti di vendita delle villette ed eseguita la loro suddivisione catastale. Venivano inoltre presentate al Comune un centinaio di domande di condono edilizio per sanare la situazione, documentazione al vaglio degli investigatori".

Ad ottobre 2008 veniva emesso dal Gip del Tribunale di Tivoli il decreto di sequestro preventivo, su richiesta della Procura di Tivoli. "La legittimità del decreto del Gip”, conclude la forestale, “è stata verificata più volte dal Tribunale del Riesame di Roma e ripetutamente anche dalla Corte di Cassazione, respingendo i numerosi ricorsi”.
Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Riano, primi sgomberi per le 117 ville abusive

RomaToday è in caricamento