Domenica, 14 Luglio 2024
Cronaca Ariccia / Via Roma

Ariccia: sequestra due sacerdoti per ottenere la nomina all'ordine religioso dei Camilliani

Sono sei le ordinanze di custodia cautelare in carcere per 'sequestro di persona'. L'intrigo messo in atto per evitare ai due di poter votare e precludere la vittoria dell'attuale Superiore Generale dell'ordine religioso

Un intrigo complesso per evitare a due sacerdoti di poter esprimere il loro voto ed avere la strada spianata per l'elezione del Superiore Generale presso l’Ordine dei Ministri degli Infermi, più noti come religiosi Camilliani di Ariccia. E' quanto hanno scoperto i finanzieri del Nucleo Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Roma che la mattina del 6 novembre hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di 6 persone per il reato di concorso in sequestro di persona.

SUPERIORE GENERALE DEI MINISTRI DEGLI INFERMI - Le indagini, condotte dal Gruppo Investigazione Criminalità Organizzata e dirette dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Roma (Sostituto Procuratore Giuseppe Cascini), hanno consentito di accertare come il composito gruppo criminale investigato avesse organizzato ed eseguito una finta audizione nei confronti di due chierici, connessa a fantomatiche indagini di polizia giudiziaria, in tal modo impedendo agli stessi di partecipare alle votazioni per l’elezione del Superiore Generale presso l’Ordine dei Ministri degli Infermi, più noti come religiosi Camilliani, svoltesi presso la Casa del Divin Maestro ad Ariccia ai Castelli Romani, lo scorso 13 maggio 2013. Elezioni che si sono poi concluse con l’elezione a Superiore Generale dei Camilliani di un religioso di 58 anni.

SEDICENTE COMMERCIALISTA - Al centro dell’illecita macchinazione la figura di, un sedicente commercialista d 47 anni, personaggio noto alla cronaca giudiziaria nazionale per essere più volte emerso in complessi scandali finanziari e per essere sempre riuscito ad uscirne pulito.

FINTE AUDIZIONI - Nel corso delle indagini sfociate nelle odierne ordinanze i finanzieri hanno ricostruito con dovizia di particolari come, grazie allo stratagemma delle “finte audizioni”, abilmente ordito dal commercialista, il prelato fosse riuscito ad impedire ai due colleghi “sequestrati” di partecipare alle elezioni, così “guadagnando” quei soli due voti necessari ad imporsi sul diretto antagonista.

RAPPORTO PRIVILEGIATO - In questo modo il 47enne vedeva rafforzato il rapporto “privilegiato” con l'alto prelato e, di conseguenza, il proprio potere nella gestione dei vari nosocomi dal medesimo Ordine diretti tra cui, in particolare, quello di Casoria (in provincia di Napoli).Oltre agli arresti le Fiamme Gialle hanno eseguito anche numerose perquisizioni.

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