Cronaca

Castel Gandolfo: sequestra un ristoratore e chiede il riscatto, un arresto

L'imprenditore è stato prelevato sotto la minaccia di una pistola nel suo locale sul lago dei Castelli, poi la richiesta di denaro ai familiari. In manette un 38enne

Il lago di Castel Gandolfo (foto prolocoroma.it)

Un sequestro lampo con successivo appuntamento per lo scambio ostaggio-denaro. Questo quanto vissuto nella giornata di sabato 16 maggio da un noto imprenditore che opera da oltre venti anni nel settore della ristorazione al Lago Albano di Castel Gandolfo.

SEQUESTRO LAMPO - La vittima è stato suo malgrado il protagonista di un pomeriggio di ordinaria follia iniziato alle 15.00 quando il malvivente si è presentato presso il suo ristorante prelevandolo con la forza e obbligandolo con la minaccia di un’arma a seguirlo.

USURA - Scopo dell’aggressione era quello di estorcergli 3.000 euro quale ennesima rata di un originario debito di 40.000 euro, contratto nel 2008 e che nel tempo, maturando una spirale di interessi, era divenuto di 90.000 euro e che probabilmente era destinato, come nel più classico dei cliché usurari, a non estinguersi mai.

SCAMBIO OSTAGGIO-DENARO - Alle 23.00, dopo una giornata di violenze psicologiche e fisiche, è arrivata la richiesta ai familiari dell’ostaggio in cui si concedeva la restituzione del congiunto solo in cambio dell’esborso della somma di denaro pretesa.

SALVATAGGIO E ARRESTO - All’appuntamento, fissato presso un distributore di benzina sull’Appia, si sono presentati però anche i Carabinieri che, al momento opportuno, sono intervenuti traendo in salvo l’ostaggio e bloccando il malvivente, trovato in possesso di una pistola carica provento di furto, nonché dei 3.000 euro appena ricevuti.

LE ACCUSE - A risolvere il caso i carabinieri del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Castel Gandolfo che poco dopo la mezzanotte hanno arrestato un 38enne con precedenti, di Nettuno, per sequestro di persona a scopo di estorsione, usura, detenzione, porto abusivo, nonché ricettazione di arma da fuoco rubata.

INDAGINI - Immediatamente sono state avviate dai Carabinieri mirate indagini per stabilire se l’uomo, condotto presso il carcere di Velletri in attesa della convalida dell’arresto, abbia agito da solo e se possano esserci ulteriori vittime dallo stesso usurate.

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