Sabato, 31 Luglio 2021
Cronaca

Santa Marinella, ricci di mare pescati illegalmente: maxi sequestro di Natale

La scoperta da parte della Guardia di Finanza sul litorale nord della Capitale. Elevate sanzioni per 6mila euro

Parte dei ricci di mare sequestrati dalle Fiamme Gialle a Santa Marinella

Oltre 100 chili di ricci di mare, raccolti abusivamente, sono stati sequestrati nell’ultimo fine settimana sulla parte nord del litorale romano, dalla stazione navale della guardia di finanza di Civitavecchia. Il reparto operativo aeronavale delle Fiamme Gialle del Comune portuale nell'ambito dei piani di controllo del territorio della provincia di Roma, ha intensificato, nel periodo delle festività, l'attività di vigilanza in mare.

SUB A PESCA DI RICCI - In particolare, tramite specifici servizi di appostamento, sono stati individuati alcuni sub in immersione, nelle acque antistanti Santa Marinella, che stavano pescando ricci di mare con l’ausilio di autorespiratori. L’uso degli autorespiratori è vietato per svolgere la cattura di echinodermi e, nella circostanza, i sub ne avevano già raccolti, senza alcuna autorizzazione, oltre 1.500 (millecinquecento) esemplari, quantità di gran lunga eccedente i cinquanta previsti per ciascun pescatore dalla vigente normativa.

SUB PUGLIESI - Ai subacquei, di origine pugliese, sono state sequestrate le attrezzature utilizzate per l’immersione, unitamente al notevole quantitativo di ricci che, ancora vivi, sono stati successivamente liberati in mare dall’unità navale del corpo. Nei confronti dei responsabili sono state contestate le violazioni di legge alla isciplina della pesca marittima che delinea i limiti della raccolta degli echinodermi in questione, ed inflitta una sanzione pecuniaria fino a 6000 euro.

FRODE FISCALE - Ovviamente la lotta alla pesca di frodo di ricci di mare va di pari passo con la lotta al loro commercio abusivo e all’evasione fiscale conseguente. Infatti la raccolta illegale ed il commercio illecito degli echinodermi, attira ogni anno numerosi pescatori di frodo alla ricerca dei ricci di mare, prelibatezze gastronomiche molto ricercate. la rivendita abusiva degli echinodermi, il cui valore di mercato finale si aggira intorno ad un euro ciascuno, avrebbe fruttato illeciti guadagni esentasse e, una volta immessi sul mercato, avrebbero provocato una ingiusta concorrenza sleale nei confronti di che invece rispetta le regole.

LE NORMATIVE - La Guardia di Finanza rammenta che la normativa vigente vieta la raccolta di echinodermi mediante l’utilizzo di qualsiasi respiratore artificiale, il cui quantitativo non deve comunque mai superare i 50 esemplari giornalieri per pescatore, e ricorda che è prevista la sospensione della licenza per i ristoratori che somministrano tali prodotti raccolti illecitamente.

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