Chioschi sequestrati a Focene: sul litorale scoppia la bufera

E' polemica sui sequestri operati della Guardia della Finanza sul litorale di Fiumicino. L'opposizione: "C'è anche una questione di opportunità politica, il chiosco Altamarea è della famiglia dell'assessore Angelo Carocci"

Focene

Tre chioschi sequestrati sul litorale di Fiumicino, a pochi giorni dall'apertura della stagione balneare. Il 40°all’Ombra, l’Altamarea beach e il Buena Onda, in località Focene. E insieme l'ondata polemica di chi non digerisce quei sigilli posti da Guardia di Finanza e Capitaneria di Porto. 

COMITATI E ASSOCIAZIONI - Durissimo l'affondo di Assobalneari Fiumicino, che richiede al sindaco Esterino Montino di intervenire a difesa "dei legittimi posti di lavoro". "Le spiagge libere attrezzate di Fregene - si legge in un comunicato stampa - sono in regola e in possesso di tutte le autorizzazioni necessarie. Nessun abuso edilizio sul demanio da parte delle associate Assobalneari Fiumicino - Federbalneari Italia che ora denunciano l’impossibilità di garantire i servizi balneari per l’utenza e perdita di centinaia di posti di lavoro. L’intera immagine turistica e sociale del litorale di Fiumicino ne subirà un duro contraccolpo".

E' allarme anche dal Nuovo Comitato Cittadino Focene: "Siamo per le regole e per il rispetto della legge - spiega la presidente Barbara Concutelli - ma siamo molto preoccupati. Non entriamo nel merito delle motivazioni della magistratura anche perché non abbiamo alcun titolo per farlo, ma siamo allarmati per tutta l’economia locale che ruota intorno ai chioschi. Questo è un duro colpo non solo per i gestori, ma anche per chi grazie al turismo estivo lavora maggiormente. Non solo, il nostro pensiero va anche a tutti quei giovani che trovano occupazione in queste strutture". 

"Sarebbe stato preferibile intervenire non a pochi giorni dall’apertura della stagione balneare – fa notare il direttivo del Comitato -, ma nei mesi invernali. Per questo chiediamo una presa di posizione del Sindaco di Fiumicino Esterino Montino affinché faccia chiarezza sull’intera vicenda e per trovare una soluzione a favore di un tessuto sociale che risentirà molto di questi interventi da parte della magistratura".

OPPOSIZIONE - E poi c'è chi, dall'opposizione, punta il dito contro questioni di "opportunità politica". Uno tra i chioschi interessati dai sequestri, l'Alta Marea, "è riconducibile alla famiglia dell'assessore Angelo Caroccia - dichiara il consigliere comunale, William De Vecchis - il problema non sta tanto nelle violazioni che gli vengono contestate e per le quali c’è un’indagine in corso, ma di opportunità politica. 

Oggi si viene a scoprire che il centrosinistra assegnò diverse concessioni e quelle concessioni non andarono a giovani disoccupati, ma finirono in mano a importanti esponenti dell’allora maggioranza o alle loro famiglie. Qui non si discute la regolarità ma l’opportunità politica di quell’assegnazione". 

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A tal proposito, i gruppi consiliari di opposizione hanno presentato questa mattina due ordini ordini del giorno. “Nell’ultimo mese - spiegano - è stato elevato più di un sequestro a carico di concessioni demaniali assegnate con l’ultimo bando P.U.A.. Visto che in fase di assegnazione dei punteggi, molta importanza venne data al piano economico e sociale del progetto che gli attuali concessionari avevano presentato, con particolare attenzione ai livelli occupazionali (figure professionali qualificate) e nell’ambito socio educativo con strutture accessibili ai portatori di handicap e attività ludiche per disabili, chiediamo che venga istituita in tempi rapidi una commissione tecnica che verifichi il rispetto dei progetti presentati e delle norme urbanistico-ambientali”.
 
“Importante poi ricordare - continuano - come tra gli argomenti fondamentali della delibera programmatica di insediamento del sindaco Esterino Montino votata nel consiglio comunale vi era un capitolo specificatamente dedicato alla trasparenza amministrativa. Considerato che con la riorganizzazione del sito istituzionale del comune di Fiumicino risulta difficile se non impossibile per gli utenti verificare lo stato patrimoniale degli amministratori locali. Chiediamo che venga istituita una pagina specifica che abbia facile accesso e sia ben individuata per mantenere non solo un impegno politico ma sia raggiunto l’obbiettivo di trasparenza amministrativa e pubblica”.

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