Lunedì, 21 Giugno 2021
Cronaca

Calcio dilettantistico e scommesse, la "lavatrice" del denaro di un imprenditore del narcotraffico

Militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Roma hanno eseguito un provvedimento di applicazione della misura di prevenzione patrimoniale emesso su proposta della Direzione Distrettuale Antimafia

Scommesse, prestanome e società di calcio di dilettantistiche. Ma anche immobili e bar. Così, secondo gli inquirenti, un imprenditore del narcotraffico di Roma, finito nei guai dopo l'operazione Crazy Hill, ripuliva il denaro. E' per questo motivo che i militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Roma hanno eseguito un provvedimento di "applicazione della misura di prevenzione patrimoniale "emesso dalla Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale capitolino, su proposta della Direzione Distrettuale Antimafia di Roma, finalizzato al "sequestro di attività commerciali, immobili e disponibilità finanziarie, per un valore complessivo di circa 2 milioni di euro".

La figura dell'uomo, classe 1973,  era emersa nelle indagini condotte nell'ambito dell'operazione 'Crazy Hill' eseguita dal II Gruppo delle Fiamme Gialle e coordinata dalla D.D.A. che, nel 2015, aveva consentito di sgominare un potente sodalizio criminale con base a Roma e contatti operativi in Germania, Olanda, Spagna e Inghilterra, in grado di organizzare spedizioni via container o via aerea di ingenti quantitativi di cocaina provenienti da Colombia, Argentina e Brasile. In due anni erano stati effettuati sequestri per un ammontare complessivo di oltre 1000 chili di cocaina.

Durante tutta la fase investigativa era emerso che il Narcos di Roma era colui che, per conto dell'organizzazione, curava la logistica dell'introduzione della sostanza stupefacente nel territorio nazionale occupandosi di organizzare le fasi del trasporto e di monitorare i carichi durante il loro viaggio verso l'Italia.

Proprio partendo da tali evidenze, considerate le notevoli somme di denaro a disposizione dell'organizzazione e tenuto conto che il Narcos di Roma nell'arco degli ultimi 20 anni, ha dichiarato redditi modesti o addirittura nulli, la D.D.A. e le Fiamme Gialle hanno indagato.

Le investigazioni, estese anche al nucleo familiare e ai suoi "prestanome", hanno consentito di accertare la sussistenza di una significativa sproporzione tra i redditi dichiarati ed il profilo economico dei soggetti investigati. 

Nel dettaglio, attraverso minuziosi ed approfonditi accertamenti bancari, estesi anche a diversi prestanome è stato appurato che l'uomo ha acquistato una società di promozione pubblicitaria e due società immobiliari tutte operanti a Roma, una rivendita di tabacchi sempre nella Capitale, 7 fabbricati (3 a Roma, 1 a Frascati e 3 a Pomezia) nonché un importante bar a Frascati.

Durante l'analisi patrimoniale è emerso che il 48enne, si è servito anche del "canale costituito dalle scommesse sportive, in particolare è stato accertato che tra il 2011 e il 2013 ha avuto diversi conti gioco accesi, sia con società italiane che di diritto estero, con i quali ha effettuato giocate per oltre 63 mila euro riportando vincite per 60 mila euro", spiegano i finanzieri che aggiungono: "E' una pratica da tempo sotto i riflettori degli investigatori in quanto considerata come una delle modalità più sicure per impiegare denaro 'sporco' pronto per essere investito in attività lecite".

L'indagato, inoltre, ha investito nella sua seconda passione, ovvero quella calcistica. Nel dettaglio, poiché "nel corso degli anni ha ricoperto la carica di presidente di due società calcistiche dell'hinterland romano, approfittando delle entrature nell'ambiente calcistico, con il ricorso all’escamotage delle polizze fideiussorie, è riuscito a celare il reimpiego di risorse di provenienza illecita", spiegano gli inquirenti.

Pertanto, il Tribunale di Roma ha disposto il sequestro finalizzato alla confisca dei beni acquisiti in un arco temporale nel quale il proposto e gli altri soggetti sottoposti ad accertamento non disponevano di mezzi finanziari sufficienti al loro pagamento.

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