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Cronaca Esquilino / Via Enrico Cialdini

Affittava appartamenti a prostitute. Scoperta 'immobiliare del sesso'

I carabinieri fermano con l'accusa di favoreggiamento della prostituzione un 30enne romano che chiedeva 350 euro di affitto settimanale in nero per concedere alcune abitazioni in affitto in via Prenestina e nella zona della stazione Termini. Fermato per aver aggredito una lucciola con lo spray urticante

La tariffa era di 350 euro a settimana. Una pigione che prostitute e transessuali dovevano corrispondere ad un 30enne romano che affittava loro appartamenti per poter svolgere con tranquillità l'attività di meretricio. A mettere il bastone tra le ruote all'uomo una 'svista' che lo ha portato ad aggredire una delle sue affittuarie per non aver corrisposto 'la stecca' come da accordi. Da qui la telefonata al 112 che segnalava un'aggressione in un appartamento di via Prenestina, l'intervento dei carabinieri e la ricostruzione di tutta la vicenda.

IMMOBILIARE DEL SESSO - Forma di guadagno alternativa ma senza dubbio illegale per i militari che hanno fermato il 30enne romano con l'accusa di favoreggiamento della prostituzione. I militari hanno scoperto che aveva concesso in affitto, ovviamente senza alcun contratto, degli appartamenti a lui riconducibili sparsi qua e là per la Capitale dove permetteva a lucciole e transessuali di avere i loro incontri lontano da occhi indiscreti e dal pericolo di incappare nelle retate delle forze dell’ordine. I proventi dei canoni di affitto “in nero” finivano direttamente nelle sue tasche. Ma è stato proprio il mancato pagamento della rata di affitto di un appartamento di via Prenestina che ha permesso ai Carabinieri di scoperchiare il malaffare.

TRANSESSUALI AL PRENESTINO - I carabinieri sono intervenuti a seguito di una richiesta pervenuta al 112 per un’aggressione. All’arrivo della gazzella, la vittima, una ragazza brasiliana di 27 anni, ha riferito ai militari che il proprietario dell’appartamento l’aveva aggredita con uno spray urticante per aver ritardato il pagamento della rata. Nella casa, oltre alla denunciante, sono stati trovati altri due cittadini brasiliani, entrambi transessuali e clandestini, e numeroso materiale riconducibile ad un’operosa attività di meretricio degli occupanti. Gli accertamenti eseguiti in tal senso dai carabinieri ha di fatto dato conferma di quanto fino a quel momento supposto: i tre sudamericani si prostituivano nell’immobile con l’accordo di dover corrispondere settimanalmente 350 euro al 30enne per rimanere nell’appartamento.

LUCCIOLE A TERMINI - Non solo: i carabinieri hanno accertato anche che l’uomo aveva la disponibilità di almeno un altro appartamento, ubicato in via Enrico Cialdini, zona Termini, dove sono state trovate tre ragazze romene di 21, 23 e 24 anni, anche loro prostitute. La tariffa era la stessa: 350 euro settimanali. Il 30enne, incensurato, è stato rintracciato poco dopo e arrestato. Sono in corso ulteriori indagini dei Carabinieri finalizzate ad individuare eventuali complici dell’uomo e se vi siano altri “appartamenti a luci rosse” da lui gestiti. Nel frattempo l’Autorità Giudiziaria ha disposto il sequestro preventivo dei due appartamenti alcove, scoperti dai Carabinieri.
 

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