Cronaca

Sequestrato il Ghione. Il teatro smentisce

Oltre al teatro, di cui Marcaccini sarebbe proprietario e la cui società di gestione è estranea alla vicenda, sono stati sequestrati due alberghi

Ci sarebbe anche il Teatro Ghione tra i beni sequestrati a Federico Marcaccini, immobiliarista romano di 33 anni, che include beni del valore stimato in 110 milioni di euro, tra cui anche due alberghi in Sicilia e nella regione Lazio oltre a numerose aziende con sede principalmente nella capitale.

L'uomo è indagato nell'ambito dell'operazione Overloading coordinata dalla Dda di Catanzaro contro un'organizzazione dedita al traffico internazionale di stupefacenti legata alla 'ndrangheta. Oltre al teatro, di cui Marcaccini sarebbe proprietario e la cui società di gestione è estranea alla vicenda, sono stati sequestrati due alberghi, dei quali non sono stati ancora resi noti i nomi, uno a Taormina ed uno a Ceccano (Frosinone), e numerose aziende operanti principalmente nel Lazio.

Nell'ambito dell'operazione Overloading, condotta da carabinieri e Guardia di Finanza nel dicembre del 2010, furono fermate 77 persone, tra le quali un tenente colonnello dei Carabinieri, Luigi Verde, di 58 anni, allora in servizio a Bolzano dopo essere stato, dal 1999 al 2001, comandante provinciale a Sondrio, al quale, nel corso della perquisizione nel suo alloggio di servizio, nella caserma della Legione di Bolzano, furono trovati armi ed esplosivo.


Il teatro, attraverso un comunicato, ha smentito la chiusura del teatro, confermando lo spettacolo di Pino Insegno di domani.

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