Cronaca

De Pedis, Antimafia: "Fu sepolto senza rispettare la severa normativa dell'epoca"

Dalle indagini svolte dall'Antimafia è emerso che la sepoltura del boss della Magliana avvenne senza che sia stata rispettata la severa normativa dell'epoca. La questione, quindi, rimane non chiarita

Le reali motivazioni della sepoltura del boss della banda della Magliana, Renato De Pedis, rimangono non chiarite e infondate. L'Antimafia, dopo aver svolto accertamenti dettagliati, sostiene che il corpo dell'uomo venne tumulato nella chiesa di Sant'Apollinare senza che sia stata rispettata la severa normativa dell'epoca. E' quanto è emerso oggi durante l'audizione del Sostituto Procuratore Antimafia, Diana De Martino, del Procuratore Distrettuale Antimafia Giancarlo Capaldo e dal Procuratore della Repubblica di Roma, Giovanni Ferrara.

Il boss venne inumato nella cripta di una delle più belle chiese romane nel 1990. L'avvenimento destò scalpore e numerose polemiche, tanto che nel 1997 si svolse anche un'interrogazione parlamentare. Sollecitato da Walter Veltroni, che già in passato ha posto la questione, Giancarlo Capaldo ha detto che gli accertamenti fatti hanno dato un esito rassicurante perché tutto si svolse con il "nulla osta" sanitario del Comune. Anche se ci fossero stati dei reati, questi, ha spiegato, sarebbero ormai prescritti. L'Antimafia, in base agli accertamenti effettuati, ha verificato che la questione è più complessa dato che il semplice certificato sanitario basta per lo spostamento di una salma da un cimitero ad un'altro.

Per le "tumulazioni privilegiate" serve una vera e propria inchiesta, il parere motivato del sindaco, quello, altrettanto motivato, del Prefetto, verifiche tecniche dell'Ufficiale sanitario, il nulla osta del vescovo, la "biografia dell'estinto corredata da ogni possibile materiale illustrativo dei meriti per cui si chiede la tumulazione fuori dal cimitero (opuscoli,libri,ritagli di giornali e testimonianze varie). Elemento non secondario, in questo caso, è il certificato di morte e della causa della morte. "Detta tumulazione può essere concessa per speciale onoranza alla memoria di chi ha acquisito in vita eccezionali benemerenze". Il caso, quindi, rimane ancora non del tutto chiarito. (Fonte Ansa)
 

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